di Chiara Fabrizi
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L’emergenza urgenza non sarebbe in discussione, anche se dovrà integrarsi nella rete regionale e si dovrà chiarire come. L’avviso per l’individuazione del nuovo primario di Chirurgia sarà pubblicato, forse già entro maggio. E una volta che il piano attuativo (Pal) sarà formalmente pronto, c’è tempo fino al 30 giugno ma di fatto si è a buon punto, si aprirà la fase partecipativa con le associazioni della città. Resta il rebus sul futuro di Oncoematologia, senza primario, ma soprattutto la certezza dei cittadini di dover tenere gli occhi aperti in una fase in cui, tra tagli statali e riforma regionale, l’ospedale di Spoleto rischia di lasciare sul campo servizi cruciali.
Tensione tra cittadini e istituzioni Questo, in estrema sintesi, l’esito delle tre ore abbondanti di faccia a faccia tra la presidente Catiuscia Marini, il direttore regionale Emilio Duca e i rappresentanti del mondo dell’associazionismo. Un incontro che non ha mancato di far registrare diversi momenti di tensione. Da una parte i cittadini tornati a calcare la mano sui «sacrifici» già compiuti dal San Matteo, tra le altre Utic e Anatomia patologica, ma anche sul disequilibrio tra gli ospedali di Foligno e Spoleto, con il primo a far la parte del leone, complice la realizzazione della nuova struttura. E dall’altra la presidente Marini e il direttore Duca che, sciorinando numeri, hanno tracciato il perimetro all’interno del quale è costretto a muoversi il sistema regionale.
PRESIDIO E FACCIA A FACCIA. LE IMMAGINI
Presidente Marini su emergenza urgenza A parlare a nome delle associazioni è stata Bianca De Angelis che ha chiesto subito di sciogliere il giallo sul mantenimento della classificazione dell’emergenza urgenza per il nosocomio cittadino. «Non esiste – sono state le parole della presidente Marini – nessun provvedimento della giunta regionale che mette in discussione la rete di emergenza urgenza dell’Umbria, l’ospedale di Spoleto è parte integrante di questo sistema, di cui rimane perno, offrendo anche servizi all’intera Umbria».
Chirurgia Risposte, poi, sono state anche chieste sul futuro di Chirurgia generale, con i cittadini preoccupati, dopo il pensionamento del primario Luciano Casciola, per il futuro della struttura complessa e relativo avviso per individuazione di un nuovo professionista. Così la governitrice: «La giunta non ha mai dato sostenuto che il congedo del primario comportasse la soppressione della struttura complessa dell’ospedale, stiamo lavorando alla definizione delle procedure per l’individuazione del direttore di Chirurgia generale, ma – ha precisato – dovrà essere una professionalità su cui far ricadere anche funzioni specialistiche utili all’intero sistema regionale». Le ipotesi del caso naturalmente, sono al vaglio di Duca.
TENSIONI E LE RISPOSTE DELLA PRESIDENTE MARINI. IL VIDEO
Poi c’è il Pal. Le 35 associazioni dello Spoleto City forum, come previsto da una legge regionale, hanno ribadito la necessità di una fase partecipativa del documento. Una richiesta accolta dalla presidente Marini che ha spiegato: «Il Piano è attuativo della riforma e delle delibere di giunta, non ridisegna alcunché ma si attiene alle indicazioni della Regione, una volta che sarà elaborato lo sottoporremo all’assemblea dei sindaci e alle associazioni».
Reazioni Spoleto city forum Rassicurazioni che hanno «moderatamente soddisfatto le associazioni». A parlare a Umbria24 è Sergio Grifoni, portavoce del City forum e consigliere comunale in quota Udc, che ha spiegato: «Abbiamo sicuramente centrato l’obiettivo di far comprendere alla Regione e alla presidente che la città è particolarmente sensibile alla vicenda, puntavamo ad avere garanzie formali che in parte sono arrivate, come ad esempio la convocazione per discutere il Pal, anche se sull’emergenza urgenza e Chirurgia restano da sciogliere molti nodi».
