Il feretro al Duomo

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

Nessuno dimenticherà facilmente quel sorriso bonario da persona per bene che aveva stampato in volto. Una folla enorme e silenziosa ha raggiunto venerdì mattina il Duomo di Spoleto per abbracciare per l’ultima volta Pietro Fedeli, il vigile 51enne di Scheggino che ha perso la vita nel drammatico frontale fuori dalla galleria di Forca di Cerro.

Duomo gremito Decine di persone che da tanti paesi della Valnerina hanno raggiunto la cattedrale, insieme ai propri sindaci, ai rispettivi corpi di polizia municipale e ai gonfaloni, sistemati nella «madre di tutte le chiese della Diocesi, dove Pietro tante volte si è accomodato in rappresentanza del Comune di Scheggino». A officiare le esequie Don Luigi Piccioli, ex parroco di San Giacomo frazione di Spoleto in cui Pietro risiedeva da qualche anno insieme alla moglie Rita e al figlio 15enne Federico. Ed è lui, seguito poi dal sindaco Carlo Valentini, a dipingere il ritratto di Piero «un uomo ligio al dovere – ha ricordato nell’omelia – con enorme spirito di servizio, sempre capace di anteporre a tutto la comprensione per i bisogni della propria comunità, offrendoci la conferma che non sono i ruoli che ci distinguono ma la volontà di ognuno di cercare nell’altro il bene».

Il sindaco: «Grazie a nome di tutti» La commozione è palpabile, scuote i presenti. Pietro è morto mentre andava a lavoro, lungo la strada che percorreva ogni mattina da anni. Stava raggiungendo il municipio del piccolo Comune dove era nato e cresciuto e dove tutti conoscevano la sua disponibilità. Pietro era sempre pronto a dare una mano ai colleghi, agli anziani del paese, a chiunque in strada o in ufficio spuntasse con qualche richiesta. Non storceva mai il naso Pietro, neanche davanti alle esigenze più bizzarre, alle pretese. «Aveva un compito delicato, far rispettare le regole e lo ha sempre svolto con assoluta pacatezza, era conciliante con tutti Pietro e di questo sento il dovere di ringraziarlo a nome dell’intera comunità». Un applauso lunghissimo, sincero a testimoniare una riconoscenza che Pietro si appunterà al petto con orgoglio.

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