La passerella (foto Fabrizi)

Rimossi i sigilli dalla passerella pedonale che attraversa il fiume Tessino e archiviate le accuse a carico di tecnici e progettisti. L’amministrazione comunale aveva presentato l’istanza di dissequestro dell’opera e lunedì i carabinieri hanno provveduto. La svolta sul ponte di collegamento tra il parcheggio di via del Tiro a segno e la scala mobile della Ponzianina arriva dopo circa quattro anni e dal municipio, come riporta il quotidiano La Nazione, sono già pronti per riprendere in mano la pratica e far scattare nuovamente i collaudi.

Dissequestrata la passerella sul Tessino L’archiviazione delle contestazioni formulate a carico dei quattro professionisti tra tecnici e progettisti, ossia frode in fornitura, truffa e falso in relazione all’utilizzo di acciaio difforme da quello previsto da capitolato di gara, era nell’aria già da alcuni giorni ma il via libera è arrivato soltanto nelle ultime ore e con formula piena: il fatto non sussiste. Confermata la staticità dell’opera da 450 mila euro e pure la qualità dell’acciaio utilizzato, ritenuto anche dal perito della procura di Spoleto migliore di quello inizialmente segnato nella procedura.

Presto i collaudi Una buona notizia per la giunta comunale che già nel dicembre scorso aveva reinserito tra le priorità il completamento della passerella pedonale, come ultimo tassello dell’articolato mosaico del sistema di mobilità alternativa, a mancare è anche l’ascensore del teatro Nuovo-Menotti. Già in settimana l’assessore ai lavori pubblici Angelo Loretoni conta di incontrare i responsabili della ditta che potrebbero chiedere il risarcimento del danno al Comune, che di fronte ai rilievi del collaudatore presentò in autotutela un esposto alla procura. Intanto in bilancio sono pronti 250 mila euro, in parte da versare alla ditta per lavori già eseguiti. Ma i contraccolpi dell’inchiesta potrebbero essere ben più pesanti.

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