di Chiara Fabrizi
Sono stati fissati per giovedì alle 16 nella chiesa di San Pietro a Spoleto i funerali di Gabriele Donati, morto venerdì scorso, alla vigilia del suo 40esimo compleanno, a seguito di un malore che lo ha colpito mentre percorreva un sentiero boschivo, la cosiddetta corta di Monteluco (Spoleto). Enorme a Spoleto il dolore per la scomparsa di “Bibo”, come era conosciuto da tanti, improvvisamente strappato ai familiari, alla fidanzata, agli amici vicini e lontani, ma anche all’intera comunità che in vari ambiti, dallo sport al teatro, aveva visto crescere quel ragazzo, poi diventato uomo, sempre discreto e composto, mai sopra le righe, ma allo stesso tempo capace di una risata incredibilmente contagiosa. Profondo conoscitore di musica, esordiva e salutava esclamando “Rock&Roll”, Gabriele Donati era un fotografo di talento, dotato di elevate capacità tecniche e straordinaria sensibilità, in grado di raccontare con le sue macchine e lenti Nikon, sempre tenute come gioielli, attori e scenografie teatrali, peraltro ben oltre i confini di Spoleto e dell’Umbria, ma anche di fermare nel tempo l’amore di tante coppie che gli chiedevano di averlo vicino nel giorno del loro fatidico sì o di seguire sui tappeti le competizioni di Judo, di cui era diventato cintura verde. E tanti saranno quelli che si stringeranno ancora intorno alla famiglia e agli amici più cari giovedì pomeriggio a San Pietro per l’ultimo saluto a “Bibo”.
@chilodice
