di Chia.Fa.
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L’emendamento anti tassa di soggiorno c’è. E a sottoscriverlo, dopo una girandola di incontri e qualche frizione, sono stati i due capigruppo di maggioranza, Daniela Tosti (Pd) ed Enzo Alleori (Socialisti), e Maurizio Hanke. Il nodo, però, resta ed è relativo alla copertura dei 221 mila euro che l’introduzione del balzello turistico aveva assicurato al Piano di rientro e che ora occorre trovare tra le pieghe delle manovra economica onde evitare, come hanno lasciato intendere i consiglieri del garofano, nuove grane in fase di approvazione.
Emendamento anti tassa di soggiorno Nel documento presentato dalla maggioranza, dopo un doppio faccia a faccia tra i socialisti e l’assessore Carlo Alberto Zualdi, si propone di rastrellare le risorse in questione tagliando ancora le spese gestionali e contando su maggiori entrate relativa al recupero dell’evasione fiscale. Maggiori dettagli emergeranno nelle prossime ore una volta che, la giunta e gli uffici finanziari, avranno individuato con sicurezza gli aggiustamenti del caso che, come è stato precisato dalle forze politiche, non dovranno prevedere tagli al sociale.
Commissione parere contrario Il Piano di rientro e il bilancio, poi, sono già stati esaminati dalla prima commissione che ha esaurito in una sola seduta l’analisi del caso. Come era scontato i documenti economici approderanno in consiglio con il parere contrario dell’organismo. A votare favorevole solo il capogruppo Pd Tosti, quello socialista Alleori ha abbandonato l’aula qualche minuto prima, mentre Hanke e Aliero Dominici si sono astenuti.
