di Enzo Beretta
Inizierà il 21 aprile, davanti ai giudici della Corte d’assise di Terni, il processo a Dmytro Shuryn, il 33enne ucraino accusato di aver ucciso e fatto a pezzi nel settembre scorso a Spoleto il cuoco 21enne Sagor Bala, conosciuto in città come Obi, suo collega di lavoro in un ristorante del centro storico. La fissazione dell’udienza è arrivata in seguito alla richiesta di giudizio immediato avanzata dal procuratore di Spoleto, Claudio Cicchella, e dal sostituto Roberta Del Giudice, che hanno coordinato le indagini sull’efferato delitto.
Shuryn, difeso dall’avvocato Donatella Panzarola, attualmente detenuto nel carcere di Spoleto, poche ore dopo il delitto aveva confessato di aver ucciso Obi per questioni economiche riconducibili a un modesto prestito di denaro – 200 euro, forse perfino di meno – che la vittima gli aveva prestato.
Una richiesta insistente da parte della vittima avrebbe innescato una lite degenerata poi nell’omicidio. Secondo la ricostruzione Obi è stato assassinato in cantina con un coltello da cucina: il corpo è stato smembarto e sezionato, successivamente rinvenuto in un sacco abbandonato.
Le prime ricerche erano scattate dopo la denuncia di scomparsa presentata dai conoscenti di Obi, preoccupati per la sua assenza ingiustificata dal lavoro e dagli abituali contatti. Shuryn viene ritenuto responsabile dei reati di omicidio volontario aggravato, vilipendio e occultamento di cadavere.
