La sede della Vus a Spoleto

di C.F.
Twitter @chilodice

Captazione illecita di acque, il contenzioso da due milioni di euro arriva in Cassazione. Comune e Vus compiono l’ultimo tentativo per scongiurare la definitiva condanna al pagamento dell’ingente in somma in favore di Endesa, oggi Eon spa, che ha citato in giudizio sia l’Ente che la società pubblica.

La vicenda risale al 2004 ed è relativa alle concessioni della sorgente Argentina le cui acque, tanto per il tribunale regionale competente che per quello Superiore, sarebbero state illecitamente captate dal Comune e da Vus, producendo una sottotensione ai danni della centrale idroelettrica di cui la società Endesa era proprietaria. Da qui la citazione in giudizio a carico dei due Enti e l’infinita battaglia giudiziaria che, dopo le condanne in primo e secondo grado, arriverà in Cassazione.

Partita da 2 mln Di due milioni euro, interessi compresi, poco più di 300 mila euro dovrebbe sborsarli il municipio, mentre i circa 1.7 milioni la multiservizi pubblica guidata dal presidente Maurizio Salari. Risarcimenti che, nel caso le condanne venissero confermate, sarebbero chiamati a onorare i Comuni prima membri del consorzio dell’acquedotto dell’Argentina e poi di Vus.

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