di Chia.Fa.
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«La Ica non ha adempiuto agli obblighi previsti e il Comune deve optare per la risoluzione contrattuale». Non hanno alcun dubbio Andrea Tattini, numero uno di Confcommercio, e il legale dell’associazione Roberto Calai sull’epilogo che il municipio dovrebbe scrivere intorno alla delicatissima vicenda della tassa pubblicità, scoppiata all’inizio dell’anno, dopo il cambio di gestione del febbraio 2012 quando l’Ase, azienda servizi del municipio, ha passato il testimone alla Ica srl, società ligure.
Inadempienze Secondo la Confcommercio, che con l’avvocato Calai ha partecipato alle tre riunioni della commissione costituita ad hoc per le verifiche del caso, il nuovo gestore non ha rispettato molti degli impegni inseriti nell’articolo 16 del contratto. «Prima di avviare la fase di accertamento – ha spiegato Tattini – la Ica era tenuta ad avvisare l’Ente e le associazioni di categoria, ma anche a recapitare un vademecum sulle modalità del controllo». Inutile dire che niente di tutto questo è successo. Ma c’è di più. «Sempre secondo il contratto – prosegue – il personale del concessionario avrebbe dovuto esibire il tesserino, e quindi farsi riconoscere dal titolare dell’esercizio, dopodiché si sarebbe dovuto instaurare un contraddittorio». Mentre il personale dell’Ica, hanno raccontato diversi commercianti, è stato pizzicato nascosto tra le auto in sosta intento a scattare fotografie alle insegne.
Negato accesso agli atti a Confcommercio Tuttavia copia del contratto e della relativa documentazione non è ancora stata visionata integralmente dall’avvocato Calai che si è dovuto accontentare di stralci di documenti usciti dal Comune solo grazie alla collaborazione di alcuni consiglieri comunali. «Per ben due volte – ha stigmatizzato Tattini – come associazione di categoria abbiamo richiesto l’accesso agli atti ed entrambe le volte ci è stato negato di prendere visione dei documenti». Prima lo stop è arrivato per ragioni di privacy, poi per carenza di motivazione.
La lettera di Cerquiglini Che l’Ica, però, non abbia adempiuto agli obblighi contrattuali lo scrive anche il direttore generale dell’Ente Angelo Cerquiglini in una lettera, datata 24 gennaio, inviata al legale alla società ligure, con la quale l’Ente formula una contestazione d’addebito. Ma per il momento in municipio la possibilità di imboccare la strada della risoluzione contrattuale non è mai stata ventilata. Tant’è che la Confcommercio «invita tutti i negozianti soggetti a pagamento a oscurare insegne che ritengono di non dovere pagare anche a causa degli aumenti sconsiderati». Nel frattempo, comunque, restano ferme le scadenze. Il 31 maggio è l’ultimo giorno utile per onorare le cartelle 2013, il 30 giugno per quelle 2012. Anche se su quest’ultima l’Ica si è impegnata a notificare nuovamente le 600 cartelle dello scorso anno, operazione che farebbe slittare di 60 giorni la scadenza.
