Presidente Tattini (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

Riordino tribunali, Confcommercio sbotta dopo il pacchetto di modifiche presentato dai parlamentari Pd Walter Verini e Nadia Ginetti. Se in municipio, ma anche in viale Trento e Trieste, quartier generale dei democratici spoletini, e negli altri ambienti politici cittadini l’iniziativa non ha fatto registrare alcuna reazione, ad alzare la voce, sbattendo i pugni sul tavolo sono stati Andrea Tattini e Tommaso Barbanera, presidente e vice dell’associazione commercianti.

«Non siamo territorio di conquista» «La devono smettere – sono state le parole di Tattini – di considerarci territorio di conquista, noi chiediamo alle forze politiche e alle istituzioni cittadine di scongiurare qualsiasi revisione della riforma che possa causarci danni irreparabili». Già, perché le modifiche presentate nelle commissioni Giustizia del parlamento, Verini siede in quella della Camera, Ginetti in quella del Senato, puntano al mantenimento di alcuni presidi giudiziari, nel caso Todi, che secondo le disposizioni varate dal governo Monti nel settembre scorso avrebbe dovuto essere soppresso e accorpato al tribunale di Spoleto, sopravvissuto e, soprattutto, rafforzato dalla mannaia dei tagli.

«Sconcertante presidente Marini» Ma a infastidire è anche la sponda offerta all’iniziativa di Verini e Ginetti dalla governatrice Catiuscia Marini. «Troviamo sconcertante – ha rincarato la dose Barbanera – le affermazioni della presidente, rappresentante di tutti i territori, Spoleto compresa». Indice puntato sui democratici: «Nel direttivo regionale del Pd – ha proseguito – ci sono esponenti cittadini e a guidare la segretaria provinciale è proprio uno spoletino (Dante Andrea Rossi, ndr), eppure si resta in silenzio, si incassano passivamente colpi così pesanti». L’affondo è di Tattini: «Se per difendere le istanze di questo territorio dobbiamo entrare nel Palazzo troveremo nostri rappresentati pronti a farlo e ci candideremo».

La paura è di vedere rimodulare, su input di due parlamentari umbri eletti nelle fila del Pd, una geografia giudiziaria che a oggi costituisce un’opportunità unica per la città sia in termini economici che di prestigio. Senza contare che il Comune ha rivisto l’intervento di recupero di palazzo Leoncilli sulla base delle esigenze della procura della Repubblica che libererà il primo piano del civico 14 per far spazio agli uffici del tribunale.

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