I militari a lavoro (foto archivio)

di C.F.

Sono bastate un paio di settimane agli uomini del capitano Fabio Rufino per identificare ed arrestare i due giovani albanesi che alla fine di aprile avrebbero sotterrato in un campo di Pontebari, località alle porte della città del Festival, un etto di cocaina. A carico dei due il gip del tribunale di Spoleto ha già emesso un’ordinanza di custodia cautelare, l’accusa per loro è detenzione ai fini di spaccio in concorso.

Cocaina in un campo L’indagine ha mosso i primi passi tra la fine di aprile e l’inizio di maggio quando nella prima periferia della città i carabinieri hanno trovato un barattolo in vetro. All’interno del contenitore erano stati sistemati quattro involucri di circa 25 grammi di polvere bianca. I pedinamenti e gli appostamenti, ma anche la serie di testimonianze di alcuni residenti della zona, hanno permesso ai militari di identificare due giovani di 25 e 33 anni, il primo con precedenti per spaccio, il secondo incensurato. Entrambe sono stati arrestati e trasferiti nel carcere di Maiano.

Estorsione Nei giorni scorsi i militari hanno accompagnato nel penitenziario spoletino un 25enne albanese residente a Trevi eseguendo un ordine di carcerazione per i reati di estorsione, lesioni personali e spaccio di stupefacenti. Il giovane deve, infatti, scontare una pena di 5 anni e 11 mesi.

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