di Fra.Mar.
Sostiene che la moglie è stata «insidiata con un comportamento ossessivo che l’ha portata a rovinare la vita familiare e a sottrarsi agli obblighi coniugali». Per questo, all’amante della moglie chiede un risarcimento da capogiro: 600mila euro per danni morali. 200 mila per lui e 200mila a testa per i due figli.
Prima udienza E’ iniziato martedì mattina a Spoleto il processo davanti al presidente della sezione civile del tribunale, Emilia Bellina che per ora si è riservata di decidere su alcune eccezioni sollevate da Marco Brusco, l’avvocato dell’uomo citato in giudizio dal marito. L’avvocato sostiene che: «La moglie non è proprietà del marito. E poi anche se fosse vero non c’è nessuna legge che vieta a un uomo di andare a letto con una donna sposata».
Depressione e risarcimento Il marito dell’adultera che sostiene anche di essere andato in depressione e per certificarlo ha prodotto più di un certificato medico. Inoltre ha prodotto delle risultanze investigative che proverebbero il tradimento della moglie. L’uomo, assistito dai legali Feliziani e La Spina, con il suo ricorso ha creato un precedente che non si era mai verificato fino ad ora in Italia.

