di C.F.
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Richiesta di case popolari, dal 2010 domande cresciute del 46%. È arrivato a Palazzo l’atteso boom di richieste con relativo record nero per Spoleto che, negli ultimi quattro anni, ha visto passare il numero delle famiglie aventi diritto all’alloggio di edilizia residenziale pubblica (erp) da 256 a 373.
In 373 chiedono una casa popolare Un incremento, questo, piuttosto rilevante per la città ducale che tra le pieghe dell’analisi elaborata dagli uffici comunali del sociale ‘scopre’ che a incassare impotenti i colpi della crisi sono state equamente tanto le famiglie italiane quanto quelle comunitarie ed extracomunitarie perché si sa, il dramma sociale non bada a nazionalità.
Metà italiani e metà stranieri E infatti delle 373 istanze pervenute entro il 31 ottobre all’ente, 159 sono state firmate da italiani (49%), 168 da extracomunitari (45%) e 46 da comunitari (12%), composizione in linea con quanto emerso nel 2010, quando venne pubblicato l’ultimo bando per la formazione della graduatoria.
Assegnazioni, oltre 80% a italiani A scanso d’equivoci, va ricordato, che nell’ultima rilevazione, risalente ad aprile, sull’assegnazione degli alloggi popolari è stato chiarito che dei 387 appartamenti di erp presenti a Spoleto, l’81.9% risulta nelle disponibilità di cittadini italiani e il restante 18.1% ripartito fra cittadini comunitari ed extracomunitari.
Livelli reddituali, 81 famiglie con Isee zero Tra i dati elaborati inquietano anche i livelli reddituali, autocertificati ma in via di verifica, delle 373 famiglie richiedenti. Le tabelle raccontano di 81 nuclei con Isee pari a zero, anche qui il dramma è equamente ripartito tra stranieri e italiani, mentre 63 famiglie non superano la soglia Isee dei 2 mila euro e 107 si fermano prima dello scaglione dei 5 mila, oltre il quale vanno soltanto 121 nuclei dei 373 coinvolti.
Quattordici alloggi disponibili Al boom di richieste di case popolari, una volta che l’iter sarà concluso, il Comune sarà in grado di rispondere con appena 14 alloggi alcuni dei quali recentemente recuperati, altri con lavori in dirittura d’arrivo e ubicati in zona centrale che in frazioni.
Iter e tempi Ma la procedura è ancora lunga. Entro il 15 dicembre, infatti, sarà pubblicata la graduatoria provvisoria e per i successivi 15 giorni (fino al 30 dicembre), sarà possibile presentare i ricorsi. Scaduti questi termini gli uffici avranno altri 30 giorni (30 gennaio) per effettuare tutte le verifiche e, se necessario, apportare le modifiche alla graduatoria provvisoria. Dopodiché, essendo i livelli reddituali, ma anche altri documenti, autocertificati, verrà verificata la veridicità delle informazioni fornite prima della pubblicazione della graduatoria definitiva.
Maria Elena Bececco Il vicesindaco con delega alla sociale ha commentato: «L’obiettivo è riuscire a rispondere concretamente al fabbisogno abitativo presente nella nostra città. In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, è necessario fare il possibile per aiutare quelle famiglie che, a Spoleto, continuano a vivere situazioni di disagio e difficoltà».
