di C.F.
Twitter @chilodice
«Annunciamo le linee programmatiche soltanto ora perché abbiamo voluto compiere una prima indagine sui conti di Palazzo, doverosa per evitare proclami irrealizzabili, il quadro è complesso per questo e gli obiettivi suscettibili di correttivi». Esordisce così di fronte al consiglio comunale, il sindaco Fabrizio Cardarelli che se sull’illustrazione delle priorità da qui al 2019 ha lasciato il campo ai suoi assessori, assenti Gianni Quaranta e Agnese Pula, su quello politico ha piantato i primi paletti, tracciando un perimetro generale.
Profili, riorganizzazione Comune «Non permetteremo – ha messo in chiaro – che le criticità economiche e finanziarie dell’Ente, su cui le verifiche proseguono, pesino sulle tasche dei cittadini con cui vogliamo siglare un patto d’onore nel segno della trasparenza e partecipazione, il percorso che stiamo pianificando è davvero alternativo, ma le emergenze sono numerose e impongono prudenza». Pochi dubbi, però, ci sono intorno all’urgenza di procedere alla riorganizzazione della macchina comunale, su cui si attende a ore, come rivelato dall’assessore Gianmarco Profili, una prima deliberazione: «Nelle prossime ore vareremo una prima delibera, ma il cerchio sul riassetto dell’Ente – ha affermato in aula – non si chiuderà prima della fine dell’anno, ci sarà sicuramente una riduzione dei vicedirigenti e la costituzione dell’ufficio servizi informativi territoriali per disporre di un database che permetta finalmente alle varie direzioni di dialogare».
Campagnani: «Possiamo uscire da Vus» Manovre sarebbero già in corso sulla gestione dei rifiuti, con l’assessore Vincenza Campagnani che ha spiegato di aver avuto un lungo colloquio con il direttore Vus Walter Rossi: «Sono in attesa dall’azienda di alcuni dati, ma con i Comuni limitrofi abbiamo avviato già una serie di ragionamenti e se l’azienda non reagirà agli input possiamo sempre costituire un nuovo consorzio».
Buca di Poreta pista da cross e Palatenda mille posti Restando in tema d’ambiente, tra le pieghe del documento programmatico spunta la volontà di trasformare la ‘buca di Poreta’ in una pista riservata all’attività motoristica, mentre spostandosi su quello sportivo il consigliere delegato Roberto Settimi, rivela la volontà di procedere all’ampliamento fino a mille posti del Palatenda.
Rete di solidarietà e mutuo soccorso Altro fronte sensibile e caro al sindaco Cardarelli è quello dell’emergenza sociale, di cui si sta occupando il vicesindaco Maria Elena Bececco: «L’ambizione è creare una rete di solidarietà e mutuo soccorso, coinvolgendo non solo l’Archidiocesi, ma anche medici, avvocati e insegnanti che metteranno a disposizione le proprie professionalità per assistere gratuitamente famiglie indigenti che individueremo con la logica del reddito Isee».
Lavori Posterna conclusi, incentivi residenza in centro Sul fronte della scuola si conta di attivare progetti per promuovere legalità e rispetto ambientale, mente la formazione si interseca con la cultura, tanto che l’assessore Quaranta sarebbe impegnato nella costituzione di una scuola di specializzazione per scenografi e costumisti. Tema anche legato al centro storico, su cui l’assessore Antonio Cappelletti ha annunciato «misure per incentivare la residenzialità, le uniche capaci di rivitalizzare la parte alta della città», mentre il collega Angelo Loretoni ha reso noto: «Lo stralcio della Posterna è completato e abbiamo visto in funzione tutti gli impianti, sapete che c’è una vicenda giudiziaria su una parte di proprietà, ma speriamo che la soluzione sia vicina».
Martellini: «Libro dei sogni» Inutile dire che, le opposizioni hanno duramente e compattamente contestato il documento programmatico definitivo da Paolo Martellini (Pd) «libro dei sogni, non si può venire qui e annunciare l’ampliamento del Palatenda senza poter chiedere all’assessore al bilancio dove prenderà i soldi». L’assenza di Pula non è infatti passata inosservata tra i banchi di minoranza, con tutti i consiglieri che non hanno mancato di stigmatizzare l’inopportunità della scelta, così come non è piaciuto l’invio delle linee di mandato appena 24 ore prima della seduta.
Cretoni: «Sembra che Spoleto non abbia problemi»Diverso il tiro di Laura Zampa (Pd) che ha parlato di un «documento d’indirizzo senza grinta, pieno di progettualità che arrivano da lontano, mentre è preoccupante la vaghezza con cui si approccia alla progettazione europea che sarà una partita strategica». Alessandro Cretoni (Fi) si è invece complimentato con l’amministrazione «perché – ha detto – da una prima lettura sembra che la città abbia risolto tutti i suoi problemi negli ultimi 90 giorni», mentre Giampaolo Emili (Due Mondi) ha parlato delle linee di mandato come di «spot e trailer senza un progetto generale, né priorità tra le quali – ha chiesto alla giunta – vi prego di inserire il sindaco di quartiere». La seduta si è conclusa poco prima delle 23 con l’approvazione delle linee d’indirizzo, 14 favorevoli, 7 contrari e 2 astenuti (Emili e Cretoni).
