di Chiara Fabrizi
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Per le opposizioni si tratta di un «buco di bilancio» che peserebbe tra i 3 e i 4 milioni di euro, nato da una «pratica sistemica contra legem che avrebbe portato negli anni a iscrivere tra i residui attivi somme inesistenti, taroccando l’equilibrio dell’Ente». Diversa, ma non opposta, la posizione del direttore generale del Comune Angelo Cerquiglini che, invece, ha riferito di «crediti insussistenti inseriti nel documento economico per mero errore materiale nell’ambito di un lavoro certosino che, negli ultimi nove anni, ha portato a ripulire il bilancio da cifre che si trascinavano perfino dal 1970». Resta alta la tensione all’indomani della discussione sui conti che per quattro ore abbondanti ha animato il consiglio comunale la cui maggioranza ha bocciato la mozione di sfiducia al sindaco Daniele Benedetti presentata da tutte le forze di opposizione.
Almeno 750 mila euro, per opposizioni oltre 3 mln Sulla quantificazione delle somme, però, il dg Cerquiglini non si è sbilanciato, rimandando la pronuncia al termine della ricognizione contabile avviata dagli uffici del municipio. Di sicuro, almeno per ora, c’è solo la doppia relazione inviata ai consiglieri di opposizione del gruppo Rinnovamento che hanno avviato gli accertamenti. Nei due documenti, uno relativo all’Ici, l’altro alla Tarsu, il dg ha messo nero su bianco un errore che si aggirerebbe intorno ai 750 mila euro. Ma le verifiche sono tuttora in corso, anche se le stime circolate tra i banchi dell’opposizione vengono bollate come «esagerate».
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Dg: «2.3 mln del Fondo svalutazione bastano» Tant’è che fin da ora in Comune c’è la convinzione che la delicata vicenda non causerà alcuno scossone. L’intenzione, annunciata lunedì sera in consiglio, ma ribadita anche oggi, è quella di coprire le somme attingendo al Fondo di svalutazione crediti che con il bilancio previsionale 2013, passerà da 1.1 a 2.3 milioni. «Soldi – ha scandito Cerquiglini – più che sufficienti per far fronte agli errori commessi». In municipio, però, nessuno nasconde tensioni e preoccupazioni per l’esito dei controlli attivati che, come assicurato dal sindaco Daniele Benedetti e dalla stesso dg, saranno inviati alla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti.
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In arrivo raffica di esposti Alla procura della magistratura contabile, ma anche alla Prefettura e alla procura della Repubblica, contano, invece, di rivolgersi i consiglieri del gruppo Rinnovamento. Anche qui gli accertamenti proseguono a colpi di richieste d’accesso agli atti e verifiche incrociate e una volta tirate le fila della certosina attività, che va detto in aula ha incassato il plauso bipartisan, il voluminoso faldone con annesse conclusioni sarà recapitato alle autorità. In arrivo, insomma, ci sarebbe una raffica di esposti.
