di Chiara Fabrizi
Calci e pugni se chiedeva di tornare dalla mamma. Poi insulti e anche uno sputo in faccia. Questi i maltrattamenti contestati dalla procura della Repubblica di Spoleto a una donna settantenne e al figlio quarantanne, rispettivamente nonna e padre dei due minorenni presunti vittime di una serie di comportamenti caratterizzati da violenza fisica e psicologica che si sarebbero consumati a Spoleto tra il 2013 e il 2014.
Nonna e padre accusati di maltrattamenti Il procedimento a carico dei due si sta celebrando di fronte al gup che, dopo aver ammesso come parte civile la mamma dei due bimbi, assistita dall’avvocato Luca Carbonara, ha anche disposto l’incidente probatorio per ascoltare le testimonianze di entrambi i minorenni, uno oggi quattordicenne e l’altro di appena dieci anni. Secondo il pubblico ministero Patrizia Mattei, che a nonna e padre contesta anche il reato di sottrazione di minore, vittima delle violenze sarebbe stato il più grande dei due spesso però di fronte al fratellino.
Incidente probatorio col racconto dei due fratellini La rabbia della nonna verso il nipote montava soprattutto quando il ragazzino, all’epoca dodicenne, chiedeva di tornare a vivere dalla madre residente in Abruzzo con cui il padre si stava separando. Da qui, stando alle carte dell’accusa, i due rifilavano al dodicenne insulti pesanti, calci e pugni in testa, mentre in un’occasione sarebbe stato anche colpito al braccio con un oggetto contundente che la nonna gli avrebbe lanciato addosso. Vessazione che i due ragazzini saranno chiamati a ripercorrere lunedì mattina quando, in una struttura di Foligno, si svolgerà l’incidente probatorio alla presenza di un’equipe di psicologi.
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