Un momento dei soccorsi

Una donna di 45 anni, residente ad Amelia, è rimasta ferita domenica intorno alle 11 durante un’attività speleologica nella grotta del Chiocchio, nella frazione spoletina di Castagnacupa. A prestarle soccorso sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Spoleto, insieme alle squadre del Soccorso alpino e speleologico dell’Umbria. La donna è stata recuperata nel pomeriggio e trasportata in ospedale a Terni.

I soccorsi Secondo quanto riferito dai soccorritori, la donna stava partecipando a un’escursione con il gruppo speleologico di Narni quando è caduta per circa 8 metri all’interno della grotta a una profondità di circa 100 metri. L’incidente ha richiesto un intervento particolarmente complesso, considerata la difficoltà dell’ambiente sotterraneo. Una volta raggiunta dai soccorritori, la 45enne è stata stabilizzata sul posto e immobilizzata su una barella. Le operazioni di recupero si sono protratte per diverse ore e si sono concluse intorno alle 17.30.

L’ingresso della grotta

In ospedale Durante tutte le fasi del soccorso la donna è rimasta cosciente, ma lamentava dolori alle caviglie e al bacino. Dopo il recupero, è stata affidata al personale sanitario e trasferita con l’elicottero Nibbio all’ospedale di Terni per gli accertamenti e le cure necessarie.

Chiocchio La Grotta del Chiocchio è una cavità naturale, a prevalente sviluppo verticale, di grande interesse speleologico situata a circa 705 metri sul livello del mare. Scoperta nel 1961 e esplorata fino al fondo solo nel 1964, raggiunge un dislivello di 514 metri e uno sviluppo interno di oltre 600 metri, con gallerie, pozzi e strettoie che la rendono una delle grotte più profonde d’Italia. L’accesso richiede esperienza speleologica e attrezzature specifiche, perché alcune sezioni possono diventare pericolose, soprattutto in caso di pioggia, con corsi d’acqua temporanei, cascate e laghetti sotterranei. La cavità è frequentata principalmente da speleologi esperti e non dispone di percorsi turistici attrezzati.

Il ringraziamento In una nota il Sasu ha voluto rivolgere «un sentito ringraziamento ai compagni di escursione dell’infortunata, che hanno fornito un prezioso supporto ai soccorritori durante l’intervento».

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