di C.F.
Twitter @chilodice
L’orizzonte della giunta guidata dal sindaco Daniele Benedetti è inchiodato a lunedì. Prima una nuova seduta per deliberare l’esito del maxi-riaccertamento, poi l’incontro di maggioranza dove democratici e socialisti si guarderanno in faccia per decidere se proseguire o no. Nel mezzo la convocazione della prima commissione bilancio.
Esito riaccertamento non ancora deliberato Sarà un weekend ad alta tensione quello che si preparano a vivere gli amministratori che giovedì mattina, dopo aver quantificato un buco di bilancio da 9.7 milioni e errori contabili per 35, sono tornati a riunirsi per definire i prossimi passi e ascoltare le parole del segretario generale Mario Ruggieri, che ha iniziato a illustrare la relazioni sulle irregolarità. Al loro fianco la neo dirigente dell’area Finanziaria, che guida anche quella di Salute e Sociale, oltre a sedere nel consiglio d’amministrazione di Umbria mobilità, Stefania Nichinonni, succeduta a Vincenzo Russo che, dopo aver gestito la delicatissima fase delle verifiche contabili, è tornato al comando della polizia municipale. Ma anche questa è una nomina a tempo, l’incarico scade a metà ottobre.
Democratici e socialisti pronti a passo indietro Al termine del faccia a faccia con i tecnici, sindaco e assessori non hanno deliberato l’esito del maxi-riaccertamento, scegliendo di riaggiornarsi a lunedì per compiere l’atto formale. Anche se poi, inutile dirlo, saranno direttamente le forze di maggioranza, democratici, socialisti e Spoleto città unita (lista civica), a decidere se spetterà alla giunta Benedetti il compito di preparare il Piano di rientro pluriennale. Uno scenario che, dopo il documento firmato dai consiglieri democratici, appare piuttosto improbabile. Tra gli alleati il desiderio di staccare la spina e interrompere l’agonia è forte. Martedì mattina, dopo quella che si annuncia come una resa dei conti, se ne saprà di più.
Opposizione attende documenti Lunedì scorso, invece, si è dimesso senza troppe spiegazione anche uno dei tre revisori dei conti del Comune, Marco Silvestrini, segno che anche tra i componenti del collegio il nervosismo non manca. Sul fronte dell’opposizione, poi, si continua ad attendere tutti gli incartamenti del maxi-riaccertamento, che saranno analizzati da un esperto di fiducia individuato nei giorni scorsi, il cui nome per il momento non è stato reso noto. Le unghie, inutile dirlo, sono affilatissime.
Aggiornati gli stipendi dei dirigenti, costano 570 mila euro Nel frattempo sono stati pubblicati i compensi dei dirigenti aggiornati al primo luglio 2013, vale a dire dopo la revoca dell’incarico di direttore generale ad Angelo Cerquiglini e quella di portavoce a Fausto Libori. Da qui la diminuzione dei costi per i vertici tecnici di Palazzo, passati dai 628 mila euro del 2012, ai 570 mila di quest’anno. Dimezzato lo stipendio di Cerquiglini che da dg incassava 105 mila euro e da dirigente poco più di 55 mila, mentre Libori senza l’indennità da 20 mila euro prevista per l’incarico di portavoce, percepisce lo stipendio per il proprio posto da funzionario, circa 31 mila euro, le cifre sono lorde e annue. Ad oggi il più pagato è il segretario generale Ruggieri (77.749 euro), segue Russo con (76.437), mentre per gli altri cinque dirigenti gli stipendi oscillano intorno ai 65 mila euro.
