Il sindaco Benedetti (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice 

Sedici a dodici. È passata dopo sei ore di passione, tre quelle dedicate alla discussione, la delibera sul buco di bilancio da 9.1 milioni. Nonostante i pronostici incerti della vigilia, insomma, la maggioranza ha dato il via libera alla giunta che venerdì mattina si riunirà per approvare il bilancio e il Piano di rientro triennale. Ma di frizioni e scintille se ne sono registrate diverse anche tra i banchi socialisti, contrariati al pari delle opposizioni per l’assenza in aula del collegio dei revisori dei conti a cui molti consiglieri avrebbero voluto chiedere chiarimenti sulle riserve e moniti contenuti nel parere approvato a maggioranza lunedì scorso.

TUTTO SUL BUCO DI BILANCIO

Opposizioni durissime Documento, questo, a partire dal quale le minoranze hanno duramente calcato la mano sull’affidabilità dei conti, nel tentativo di minare gli equilibri già piuttosto precari del gruppo Pd e degli stessi socialisti. Colpi secchi sono stati assestati sull’eventuale insorgenza di debiti fuori bilancio, segnalata dagli stessi revisori in relazione alla partita contabile con Umbria mobilità, in ballo un milione di euro, e alle controversie tutte da definire con alcuni professionisti da tempo in attesa di riscuotere dall’Ente onorari, qui siamo oltre un milione un mezzo.

Benedetti: «Ora bilancio e Piano di rientro» Sul punto il sindaco Benedetti in aula ha annunciato che la giunta con una delibera varata giovedì mattina (assenti il vicesindaco Lisci e l’assessore Lezi) ha recepito le riserve evidenziate dagli stessi revisori, impegnandosi a stanziare le somme del caso nel Piano di rientro triennale e varando le linee di indirizzo che dovranno consegnare l’agognata riorganizzazione dell’Ente, a cominciare dalla costituzione di un ufficio entrate. «L’approvazione del riaccertamento – sono state le parole del primo cittadino – è un passaggio fondamentale per avviare il ripristino degli equilibri di bilancio».

Buco da 15 milioni? Ma a non convincere le opposizioni, a metà seduta Wolfgang Bernelli ha lasciato l’aula, sono state anche le modalità di riaccertamento che, a loro dire, avrebbero scattato una fotografia contabile dell’Ente al 27 giugno, consegnado un buco di bilancio da 9.1 milioni solo grazie a 6 milioni di nuove entrate accertate. «Se il controllo fosse stato compiuto sulle poste di bilancio al 31 dicembre – hanno rimarcato a più riprese i consiglieri di Rinnovamento – avremmo avuto un disavanzo da 15 milioni».

Zualdi: «Disavanzo da 9.1 mln» A opporsi a questa lettura, naturalmente, l’assessore al bilancio Carlo Alberto Zualdi che ha ribattuto: «L’Ente non ha un bilancio intermedio, ma solo un consuntivo ed è sull’ultimo, quello del 2012, che è stato compiuto il riaccertamento», precisando che sul fronte metodologico e in particolare per le poste tributarie (Ici e Tarsu) ha condiviso l’impostazione prudenziale offerta da Dante De Paolis, piuttosto che quella elastica proposta dall’ex direttore generale Angelo Cerquiglini.

Zualdi sotto il fuoco incrociato: «Pronto a dimettermi» Ma Zualdi è finito nel mirino delle opposizioni, ma anche dei socialisti, per aver accettato la nomina, da più parti giudicata politica, in quanto connessa all’ingresso in maggioranza del consigliere Maurizio Hanke. E in questo senso il professionista ha dichiarato: «Una volta completato il lavoro che sono stato chiamato a compiere, rimetterò le deleghe nelle mani del sindaco». Affermazione particolarmente gradita ai socialisti, fin dai primi istanti contrari al suo ingresso in giunta. E forse anche decisiva per incassare il voto favorevole del gruppo.

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