Tribunale di Spoleto (foto Fabrizi)

di C.F.
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Condannato a tre anni per maltrattamenti in famiglia. Questa la sentenza emessa dal giudice monocratico Roberto Laudenzi a carico di un sessantatreenne residente in un comune tra Spoleto e Foligno che nel 2007 ha più volte picchiato, insultato e minacciato di morte la convivente, costituitasi parte civile e assistita dall’avvocato Massimo Brazzi.

Maltrattamenti Aggressioni verbali e fisiche che si sono consumate per anni sotto il tetto domestico e di frequente anche in presenza della figlia minore della coppia. La relazione si sarebbe interrotta per volere dell’uomo che avrebbe impedito alla moglie di rientrare a casa dopo che la stessa si era assentata per qualche giorno per visitare la figlia primogenita avuta con un altro uomo.

Condannato In aula martedì mattina il pubblico ministero Fernanda Cherubini al termine della requisitoria ha chiesto per l’uomo, assistito dall’avvocato Sante Gradassi, una condanna a due anni, poi elevata a tre dal giudice che ha anche riconosciuto una provvisionale di 20 mila euro alla parte civile.

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