di Chiara Fabrizi
Sono una quindicina le persone che rischiano la denuncia per il corteo anarchico non autorizzato bloccato intorno alle 17.30 del primo novembre in via Ponzianina a Spoleto. In centro storico diversi turisti e residenti hanno assistito all’intervento delle forze dell’ordine che, in assetto antisommossa, hanno fermato i manifestanti e proceduto all’identificazione. Il gruppo, meno di un paio di ore prima, aveva organizzato un presidio davanti al carcere di Maiano (Spoleto), che era stato regolarmente autorizzato e che si è svolto senza problematiche.
Bloccato in centro corteo anarchico non autorizzato L’iniziativa davanti alla casa di reclusione è servita per protestare contro il regime di 41bis a cui vengono sottoposto i detenuti anarchici. Terminato il sit in, a cui ha partecipato un numero più cospicuo di persone, una quindicina di manifestanti si sono diretti in centro storico e con un striscione hanno tentato di sfilare in corteo. Immediatamente sono stati fermati dalle forze dell’ordine e senza opporre resistenza hanno sospeso l’iniziativa non autorizzata. Da qui è scattata l’identificazione dei partecipanti, si tratterebbe sia di persone residenti in Umbria che fuori regione. Gli accertamenti, a quanto pare, sono tuttora in corso e servirà vagliare alcune immagini di videosorveglianza prima di formalizzare la denuncia per manifestazione non autorizzata.
Terni Secondo quanto riportato da Il Messaggero, non un episodio isolato in Umbria. Risalirebbe infatti al 20 ottobre scorso il sit-in anarchico di fronte al carcere di Sabbione a Terni, dove è iniziata e prosegue la protesta «contro la svolta autoritaria» di due detenuti appartenenti allo stesso movimento che sono in sciopero della fame. Uno è dietro le sbarre in regime di 41 bis (e a questo si oppone), con l’accusa di strage contro la sicurezza dello Stato (Alfredo Cospito, ora recluso a Sassari), l’altro, lo spagnolo Juan Fernandaz è stato condannato a 28 anni di carcere per l’assalto alla sede della Lega di Treviso risalente al 2019 e sposa la protesta del compagno Cospito. Davanti al penitenziario di Terni, nei giorni scorsi, oltre 20 anarchici si sarebbero dunque radunati anche per esprimere solidarietà ai 50 protagonosti della recente rivolta registrata nel carcere di Sabbione.
