di C.F.
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«Non ne possiamo più». Sono esasperati i dirigenti dell’Usd Superga 48 di Spoleto, storica società calcistica, che giovedì mattina si sono trovati di fronte al terzo raid vandalico in due anni. Ignoti, a considerare i danni si direbbe più di uno, si sono introdotti nell’impianto sportivo spaccando i vetri di cinque finestre e una porta.
Raid vandalico in casa Superga 48 Una volta all’interno i balordi hanno rovistato in tutti gli spazi coperti dell’impianto sportivo, dagli uffici al magazzino, fino agli spogliatoi e al circolo ricreativo dove hanno rastrellato qualche snack, magro bottino dell’incursione notturna. L’accesso ai locali i malviventi sono riusciti a guadagnarlo spaccando per l’appunto le 5 finestre, le uniche su cui i dirigenti della Superga 48 non avevano fatto installare inferriate a seguito dei due precedenti tentativi, quando oltre ai danni materiali sparirono anche oggetti di valore, come ad esempio un decespugliatore e altre attrezzature.
Danni per duemila euro Gli uomini del commissariato di Spoleto giovedì mattina hanno compiuto i rilievi del caso e raccolto la denuncia della società sportiva. Accertamenti sono in corso: «Periodicamente – dice esasperato il direttore sportivo Massimiliano Capitani, che è anche consigliere comunale – ci troviamo a fare la conta dei danni e a spendere soldi che potremmo investire in attività per i giovani, anche stavolta dovremo sborsare almeno 2 o 3 mila euro per riparare tutto e siamo definitivamente stanchi».
