di C.F.
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Assolto perché incapace di intendere e di volere. Si è concluso così il processo penale a carico del 63enne di Campello sul Clitunno arrestato dai carabinieri alla fine della siccitosa estate 2012 per aver cosparso di benzina e dato alle fiamme un pioppeto che si allunga vicino al carcere di Maiano. Per l’uomo, assistito dall’avvocato Leonardo Romoli, l’accusa era quella di incendio boschivo doloso, reato punito con la reclusione dai 4 ai 10 anni, ma entrambi i periti ascoltati nell’ambito del procedimento hanno rilevato l’incapacità del 63enne di intendere e di volere al momento del fatto.
Assolto In un primo momento era stata anche riscontrata la pericolosità sociale dell’uomo, che è stata invece esclusa martedì mattina in aula dal consulente nominato dal giudice monocratico Roberto Laudenzi. Il pubblico ministero Roberta Maio ha quindi richiesto il proscioglimento dell’imputato per vizio totale di mente, senza poi richiedere l’applicazione di misure restrittive a carico del 63enne. Sul punto il giudice si è riservato di decidere.
