Subito addio a gazebo: arredo urbano al capolinea (foto archivio U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

«Intanto approviamo il regolamento, poi con la Soprintendenza cercheremo di individuare soluzioni che permettano un adeguamento progressivo, ma in tempi certi, sulle metrature delle pedane». Così l’assessore Antonio Cappelletti a margine della commissione urbanistica che martedì mattina ha affrontato, a titolo conoscitivo, i dettagli delle nuove regole sull’arredo urbano destinate ad approdare a stretto giro in consiglio comunale.

Metrature pedane Prima però al regolamento, che tra le altre farà sparire da piazze e strade del centro i gazebo in favore dei dehors con ombrelloni e pedane, dovranno essere apportate una serie di modifiche di misura. Tra queste figura proprio quella sulle metrature massime delle pedane, indicata nel documento in 40 metri quadri, nonostante le schede allegate disciplinino esercizio per esercizio e piazza per piazza le dimensioni autorizzabili, in alcuni casi anche superiori.

Criticità per ristoratori Inutile dire, però, che tra le disposizioni e le strutture acquistate da tempo da ristoratori e titolari di bar, da cui dovranno comunque essere eliminate le coperture, avanzino dei metri quadri. In questo senso, il consigliere comunale del Pd Massimiliano Capitani ha evidenziato alcuni dubbi sulle criticità che dovranno fronteggiare i commercianti, le cui associazioni di categoria hanno peraltro già formalmente e ripetutamente manifestato, ieri come oggi, la propria contrarietà.

Assessore Antonio Cappelletti «Tra i vertici delle associazioni – ha ammesso Cappelletti – si registra una certa rigidità, nonostante ci fossimo resi disponibili a sottoporre alla Soprintendenza un progetto di gazebo meno impattante, che però non ci hanno mai inviato, tuttavia – ha proseguito – i singoli esercenti nella varie interlocuzioni dirette hanno manifestato una maggiore apertura, consapevoli che spazi per una nuova deroga ai gazebo non ce ne sono».

Arredo urbano verso approvazione In sostanza, l’intenzione dell’assessore è di centrare a stretto giro l’approvazione e quindi eliminare i gazebo per poi trovare la quadra con la Soprintendenza su una serie di dettagli, come per l’appunto la dimensione delle pedane, a cui gli esercenti potrebbero adeguarsi progressivamente sulla base di progetti da presentare e realizzare in tempi certi, anche perché le autorizzazioni che rilascerà la Soprintendenza una volta approvato il regolamento avranno durata quinquennale.

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