Tribunale di Spoleto (foto Fabrizi)

di C.F.
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Condannato a 2 anni e 9 mesi di reclusione per aver maltrattato la moglie, ma assolto dall’accusa di violenza sessuale. Questa la sentenza emessa dopo una lunga camera di consiglio dal collegio dei giudici (Bellina presidente, Anibaldi e Laudenzi a latere) che ha ritenuto colpevole uno straniero di 26 anni delle brutale aggressioni riservate alla moglie e scoperte dal personale medico che l’ha avuta in cura.

Le richieste del pm Il sostituto procuratore Michela Petrini nella lunga requisitoria di giovedì ha chiesto la condanna a 3 anni e 10 mesi, ritenendo il giovane marito colpevole anche del reato di violenza sessuale, che la moglie coetanea aveva invece negato durante la deposizione in aula. Allo stesso modo la donna ha anche ritirato la querela per lesioni personali, considerando che i due sono tornati a vivere insieme dopo un breve allontanamento a carico del ventiseienne disposto delle autorità.

La condanna Lo straniero è stato quindi condannato soltanto per il reato di maltrattamenti in famiglia, secondo le carte processuali il marito l’avrebbe più volte picchiata e insultata, causandole evidenti ecchimosi al volto che sono state poi medicate dai dottori dell’ospedale di Spoleto dove la giovane era sottoposta a dialisi. Sono stati loro a denunciare il caso alle forze delle ordine.