di C.F.
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«L’attenzione al sociale era tra le nostre priorità programmatiche e per questo siamo molto soddisfatti di aver trovato la quadra di un progetto di solidarietà complesso che coinvolge medici dell’Asl Umbria 2, Caritas, privati e realtà associative della città, tutti disponibili ad assicurare visite specialistiche gratuite a chi in questo periodo non ha soldi per pagarle».
Quindici medici specialistici per garantire visite gratuite Sono particolarmente orgogliosi il sindaco Fabrizio Cardarelli e il vice Maria Elena Bececco per aver portato a compimento un percorso avviato all’indomani dell’insediamento a Palazzo e destinato ad assistere a livello sanitario le fasce più deboli di popolazione. Dopo lunghe interlocuzioni, infatti, la giunta ha incassato la disponibilità di 15 medici specialistici, si va da dentisti a ginecologi, ognuno dei quali è pronto a offrire nel nome della solidarietà due ore settimanali del proprio tempo per visitare anziani e bambini, uomini e donne in difficoltà economica.
Caritas selettore, privati partner A coordinare il progetto, valutando caso per caso l’effettiva necessità dei singoli soggetti che richiederanno le visite, sarà direttamente la Caritas diocesana che assisterà operativamente e con funzioni selettive il municipio. I controlli specialistici gratuiti dovrebbero essere attivati a stretto giro, forse già dalla metà di gennaio, anche grazie all’adesione dei centri Flaminio e della Fondazione Loreti che metteranno a disposizione i propri centri e strumentazioni, i cui costi esclusivamente di utilizzo saranno sostenuti dal Lions club e dal Rotary.
Fabrizio Cardarelli «Gli interventi in favore dei più deboli – ha affermato il sindaco Cardarelli durante la conferenza di fine anno – erano tra le priorità programmatiche proposte alla città durante la campagna elettorale e con questo progetto confermiamo l’attenzione che Spoleto e le istituzioni vogliono riservare al sociale. Credo che la convenzione con tutti i soggetti coinvolti – ha proseguito – potrà essere firmata prima di San Ponziano, ma mi preme evidenziare la grande risposta che gli addetti ai lavori, a cominciare dai medici specialistici dell’Asl Umbria 2, hanno riservato a questo progetto, a conferma del fatto che la città è in grado di compattarsi intorno a iniziative serie e di sostegno».
