«Revochiamo a Equitalia il servizio di riscossione tributi». È questa l’ultima proposta formulata dal movimento civico Spoleto 5 stelle che ha invitato il sindaco Daniele Benedetti e l’intera giunta a riflettere su una questione a dir poco sensibile.
«Affidiamo il servizio alla Comunità montana» Anche perché i «grillini» della città del Festival non si limitano a mettere sul tavolo una proposta bensì portano all’attenzione degli amministratori locali un precedente, quello di Calalzo di Cadore (Belluno), che a quanto pare ha permesso di raccogliere buoni frutti. Il sindaco del piccolo Comune qualche tempo fa ha, infatti, deliberato la «cacciata» di Equitalia e affidato il servizio di «raccolta coattiva di crediti insoluti alla Comunità montana della zona». Da qui l’invito di Spoleto 5 stelle: «Anche noi abbiamo una Comunità montana e se tanto ci da tanto, possiamo farci un pensierino».
«Risparmio e risultato incredibile» Secondo Spoleto 5 stelle, che in consiglio comunale vanta uno scranno, «il Comune veneto con questa operazione è riuscito a risparmiare un bel gruzzoletto non pagando più ad Equitalia la tariffa del servizio che ammonta a 6 euro per ogni cittadino». Ma c’è anche un altro aspetto che andrebbe tenuto nella dovuta considerazione: «Distinguendo i furbetti dai contribuenti in difficoltà e instaurando un dialogo con i cittadini gli insoluti sono significativamente diminuiti».
«È tempo di buon senso» Aspetti, questi, che hanno spinto i «grillini» a proporre la replica del provvedimento: «Il nostro Comune non è una metropoli e ha tutte le caratteristiche per instaurare rapporti a misura d’uomo e la comprensione e il buon senso vanno fatti valere nel momento del bisogno». Se il sindaco e la giunta prenderanno in considerazione la proposta sarà tutto da vedere. Ma considerati i tempi l’invito è destinato a far discutere.

