Mosaici rinvenuti nell’area di via Roma, assemblea pubblica sulla valorizzazione. Ha incontrato diverse decine di spellani, ma anche molti commercianti del borgo, il sindaco Moreno Landrini che insieme all’assessore ai lavori pubblici Flavio Righetti, alla dottoressa Laura Manca della Soprintendenza ai beni archeologici dell’Umbria e agli ingegneri Alberto Capitanucci e Mauro Peppoloni, ha illustrato alla cittadinanza i progetti di sistemazione e valorizzazione dell’area di via Roma dove, in seguito ai recenti lavori di scavo compiuti nell’ambito del Pir, sono stati rinvenuti mosaici romani risalenti all’età repubblicana, quindi tra il V e la fine del I secolo ac.«»
In via Roma sosta a disco orario sul lato destro «Il Pir – ha esordito il primo cittadino Landrini – è per la città di Spello una straordinaria occasione, perseguiremo l’obiettivo della salvaguardia delle attività economiche che insistono nella zona di borgo, proprio per questo è già stato riaperto il tratto di via Roma a cui si accede dal Portonaccio. Lungo tale strada saranno garantiti gli stalli a disco orario per la sosta delle auto che saranno però spostati sul lato destro. Lo scopo è valorizzare il patrimonio archeologico di Spello, armonizzandolo con la vivibilità dell’area di borgo e con la sua accessibilità».
Villa romana sotto le mura urbiche Un concetto, quello espresso dal sindaco, caro anche alla dottoressa Manca che nel suo intervento ha sottolineato il rapporto inscindibile per Spello «tra cultura, turismo ed economia». Ma l’incontro è stato soprattutto una straordinaria occasione per scoprire, attraverso planimetrie e immagini, i mosaici rinvenuti: «Oltre ad alcuni reperti venuti alla luce durante gli interventi in piazza Kennedy – ha spiegato Manca – la vera sorpresa sono stati i mosaici emersi in via Roma e appartenenti a una stanza di una villa romana che si incunea sotto le mura urbiche. Quel ritrovamento – ha aggiunto – per il suo valore, non poteva non essere recuperato e reso visitabile. Si tratta di una villa di età repubblicana, dunque precedente a quella di Sant’Anna, e contribuisce alla formazione di un vero e proprio percorso archeologico urbano vista anche la sua vicinanza al tratto di mura romane meglio conservate d’Italia».
Mosaici visibili Ad illustrare il progetto di recupero è stato poi l’ingegner Capitanucci: «Sarà lasciato a vista il piede delle mura urbiche a ridosso delle quali ci sarà una fascia di verde che condurrà fino ai mosaici che saranno quindi messi al riparo sotto una copertura a verde alla quale si potrà facilmente accedere. Inoltre – ha aggiunto Capitanucci – questa soluzione progettuale permetterà una equilibrata viabilità e al contempo la salvaguardia e valorizzazione della nuova piazza Kennedy e della sua vocazione quale luogo di incontro e socializzazione».
Nuova assemblea su centro storico Molte anche le novità che riguardano la sistemazione definitiva dei mosaici di Sant’Anna. Nella struttura in fase di costruzione troveranno infatti spazio anche una sala conferenze e una multimediale che potrà accogliere mostre ed eventi. «Nella prossima assemblea – ha concluso il sindaco Landrini – entreremo nel merito del centro storico».
