Sparano a un gatto e lo colpiscono al muso. La denuncia è stata formalizzata ai carabinieri forestali ed è poi, come spesso capita, sbarcata sui social, per mano della donna responsabile dell’animale, Leo il suo nome, che vive nalle zona di Lippiano di Monte Santa Maria Tiberina. A corredare la storia anche una serie di immagini, tra cui quelle radiografiche frutto dell’accertamento diagnostico a cui è stato sottoposto l’animale e da cui è stata accertata la presenza di pallini nel muso e in altre parti del colpo. Il gatto, colpito con ogni probabilità con armi e munizioni da caccia, si sta riprendendo dalle numerose ferite che gli sono state riscontrate, ma è certo che abbia già perso la vista da un occhio, mentre ad oggi non vede neanche con l’altro, anche se non può essere escluso fin da ora che nel corso delle settimane Leo possa recuperare parzialmente la vista almeno da un occhio. La denuncia ai carabinieri forestali farà il suo corso, ma difficilmente si riuscirà a individuare il responsabile e a ricostruire la dinamica dell’accaduto, tuttavia la donna dice di «avere una speranza», ossia che «da questo e altri analoghi tristissimi fatti possa nascere la consapevolezza che la caccia oggi è fuori dal tempo e speriamo che tanti cacciatori depongano le armi a favore di una pacifica convivenza con la natura e le sue creature».

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