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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 21:59

Spara con la pistola in discoteca. Il pm: «Voleva uccidere la fidanzata, salvata dal buttafuori»

Esplode un colpo all’Afterlife la notte del suo 40mo compleanno. Per la Procura di Perugia è tentato omicidio

(immagine d'archivio)

di Enzo Beretta 

La Procura della Repubblica di Perugia ha formalizzato l’accusa di tentato omicidio al 40enne tunisino che nel giorno del suo compleanno, vale a dire la sera tra il 23 e il 24 aprile, ha provato a uccidere l’ex fidanzata nella discoteca Afterlife di Balanzano, alle periferia del capoluogo umbro. Soltanto l’intervento del buttafuori – viene ricostruito negli atti giudiziari – ha evitato il peggio. Il colpo è comunque partito, fortunatamente senza ferire nessuno. Il nordafricano adesso è indagato a piede libero.

Le carte «Mentre era all’interno della discoteca – si legge nell’avviso di garanzia notificato allo straniero nelle ultime ore – dopo aver colpito al volto con diversi schiaffi la donna, poneva in essere atti idonei e diretti in modo non equivoco, consistenti nell’aver estratto dalla parte posteriore dei pantaloni una pistola modello Glock da 15 colpi di colore nero, numero seriale 3206, a cagionarle la morte, non riuscendo nell’intento a causa dell’intervento di un addetto alla sicurezza del locale che, vedendo l’arma, si lanciava verso l’indagati e gli afferrava la man che teneva la pistola e, solo una breve colluttazione, riusciva a disarmarlo».

L’arma da 15 colpi Il tunisino, difeso dall’avvocato Donatella Panzarola, deve anche difendersi dall’accusa di aver girato con un’arma: «Mentre era all’interno della discoteca Afterlife, portava illegalmente in luogo pubblico, all’interno della parte posteriore dei pantaloni, una pistola modello Glock da 15 colpi»

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