La chiave dove nascondeva la coca

Spacciava perfino ai nonni. Mirco il ventottenne albanese che tra Assisi, Bastia, Foligno e perfino Perugia vendeva in media 500 euro di coca al giorno è stato arrestato dai poliziotti del commissariato della città serafica, diretti dal commissario capo Francesca Di Luca, a margine di una articolata attività di indagine protrattasi per un mese scarso, ma sufficiente a produrre riscontri utili a convincere il gip del tribunale di Perugia a firmare la custodia cautelare in carcere per il giovanissimo.

Mirco già arrestato ed espulso Il ventottenne albanese, A.A. le sue iniziali, Mirco è il nome con cui è conosciuto, era già noto alle forze dell’ordine che ai suoi polsi avevano fatto scattare le manette più volte con l’accusa di spaccio, tanto che il Questore di Perugia aveva da tempo rigettato l’istanza per il rinnovo del permesso di soggiorno, provvedendo all’espulsione del giovane. Tuttavia dal commissariato fanno sapere che Mirco più volte ha tentato di tornare in Italia e ad Assisi, dove vive la sua famiglia, cercando di eludere ripetutamente i controlli alla frontiere e alla fine, evidentemente, ci è riuscito.

Più di 50 clienti segnalati in Prefettura Rientrato in Umbria il ventottenne ha subito ripreso l’attività spaccio a lungo attenzionata dagli investigatori diretti dal commissario capo Di Luca che, nel corso delle indagini, hanno provveduto a segnalare alla Prefettura in qualità di assuntori oltre 50 persone, tutti di clienti di Mirco, 11 dei quali fermati da agenti in borghese poco dopo l’acquisto della coca.

Coca spacciata anche a nonni Il giovane spacciatore prendeva appuntamento al telefono senza però far mai riferimento a prezzi e quantitativi. La sim veniva cambiata con una certa frequenza, nel tentativo di complicare le intercettazioni, e il nuovo numero veniva comunicato agli acquirenti attraverso un sms. Tra i clienti la polizia ha individuato giovani professionisti, padri di famiglia, imprenditori e perfino nonni.

Droga nascosta nella chiave dell’auto Una volta incontrato il cliente, tutti più o meno fidelizzati attraverso la certezza di poter contare su una buona coca venduta a prezzi di fatto fissi, circa 80 euro al grammo, la dose veniva incartata in cellophane blu e poi nascosto all’interno di una chiave da automobile, recuperata dagli agenti all’interno della camera da letto del giovane, sottoposta a perquisizione al momento dell’arresto. La chiave è stata ritrovata dagli agenti all’interno della sua camera da letto nella sua abitazione nel corso della perquisizione domiciliare effettuata al momento dell’arresto.

Business da 3.500 euro settimanali Dalle indagini e dalla coca sequestrata tanto in casa del giovane quanto nelle tasche dei clienti, gli inquirenti ritengono che la rete di spaccio intessuta dal ventottenne fosse piuttosto articolata, tanto da stimare un business di circa 3.500 euro settimanali per quasi mezzo etto di coca mediamente spacciata settimanalmente.

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