di Massimo Colonna

Sono bastati 40 secondi alla banda per sfondare la vetrina e per portarsi via tablet e pc per un valore di oltre 25 mila euro. Ma sono bastate 24 ore agli agenti della squadra mobile e della squadra volante per individuare i responsabili del furto commesso alle 4 di sabato mattina all’Apple store di Terni, in corso Vecchio. In manette con l’accusa di furto aggravato e ricettazione finisco due ragazzi della Romania, fermati nella notte tra domenica e lunedì in una casa di Arezzo.

Spaccata all’Apple store: video

Spaccata a tempo record A colpire sono le modalità con cui la banda ha messo a segno il colpo: secondo la ricostruzione degli inquirenti in quattro, tra cui i due rumeni arrestati, nella notte tra venerdì e sabato avrebbero divelto dei tombini dalla strada per scagliarli contro una vetrina dell’Apple Store. Una volta entrati nel negozio nel giro di soli 40 secondi hanno portato via più materiale possibile tra quello esposto. Il tutto incappucciati con felpe e berretti. In totale materiale informatico per un valore di oltre 25 mila euro.

Il testimone Operazione dunque velocissima, che però non è stato un ‘delitto perfetto’. Il vigilantes di zona infatti ha subito avvertito le forze dell’ordine che poi, con l’aiuto di un testimone, hanno scoperto che due auto proprio lungo corso Vecchio si erano date alla fuga da poco. Da lì sono partite le indagini della squadra volante, diretta da Giuseppe Taschetti, e dai colleghi della mobile del dirigente Alfredo Luzi.

Telecamere Ztl Il primo riscontro si è avuto grazie alle telecamere di corso Vecchio per la Zona a Traffico Limitato. Una delle due targhe è infatti rimasta negli archivi in quanto non riconosciuta dagli archivi comunali. Gli accertamenti degli agenti hanno permesso poi di risalire anche alla seconda vettura (entrambe sono intestate a terze persone), anche grazie alla collaborazione del reparto Prevenzione crimine Umbria Marche. Poi ecco l’individuazione dei responsabili: due dei quattro malviventi erano C.I. di 32 anni e R.V. di 36, di nazionalità rumena, senza fissa dimora in Italia, disoccupati e con precedenti specifici sempre in centri commerciali. Quando gli agenti sono entrati in azione nella loro casa di Arezzo i due stavano ancora dormendo: uno inoltre indossava gli stessi abiti della notte del furto. Gli altri responsabili, di cui uno è il fratello di uno dei due finiti in manette, sono stati individuati e per loro gli agenti hanno richiesto un ordine di custodia cautelare in carcere. Durante la perquisizione in casa inoltre parte della refurtiva è stata individuata.

Mordi e fuggi Secondo gli inquirenti dunque la banda non aveva legami con Terni: si tratterebbe quindi di un caso di furto ‘mordi e fuggi’. Le modalità del colpo lasciano intendere che i quattro abbiano studiato il piano nei dettagli e che sia una ‘formazione’ allenata a questo tipo di furti, visto che tra sfondare il vetro e scappare con la refurtiva sono trascorsi soltanto quaranta secondi.

Sopralluogo Il lavoro della polizia è stato anche aiutato da un fatto: nel pomeriggio di venerdì, quindi a poche ore dal colpo, due di loro sono stati fermati e controllati dagli agenti in centro a Terni. Non avendo i requisiti per poter restare nel Comune di Terni sono stati allontanati. Un provvedimento però esecutivo entro 31 giorni. Nonostante quell’episodio dunque la banda ha deciso di continuare ancora. Secondo quanto ricostruito in quel pomeriggio di venerdì i quattro stavano effettuando proprio il sopralluogo nella zona dell’Apple Store per mettere poi a segno il colpo.

Twitter @tulhaidetto

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