di Enzo Beretta
La Corte d’assise di Perugia ha assolto Umberto Bindella dall’accusa di aver ucciso nel novembre 2006 la studentessa pugliese Sonia Marra con la formula «per non aver commesso il fatto». L’assoluzione è intervenuta in base all’articolo 530 ed è stata emessa al termine di una camera di consiglio durata circa sei ore. L’imputato non era presente in aula alla lettura del dispositivo ma ha ricevuto la notizia dal suo avvocato Daniela Paccoi che al telefono gli ha detto: «Finalmente è finito un incubo». Nei confronti del coimputato Dario Galluccio, finanziere, accusato di favoreggiamento, è stata emessa sentenza di assoluzione perché «il fatto non sussiste».
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Tutte le reazioni «Mai neanche per un attimo abbiamo sospettato che Umberto fosse responsabile – ha dichiarato l’avvocato Paccoi -. Sinceramente non capiamo neppure come possa essere iniziato questo processo». «Anche se tardi – aggiunge l’altro legale, Silvia Egidi – giustizia è stata fatta». Di parere contrario Anna, la sorella di Sonia (assistita dal penalista Alessandro Vesi): «La giustizia esiste ma non è questo il caso». Soddisfazione per la sentenza è stata espressa dagli avvocati Francesco Falcinelli e Francesco Loreti, difensori di Galluccio: «Portiamo a casa un’assoluzione con formula piena. Ora è comprovato che Galluccio non ha commesso violazioni penali».
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Il cadavere mai trovato Contro l’imputato, accusato di omicidio volontario e di occultamento del cadavere della 25enne, mai trovato, era stata chiesta una condanna a 24 anni di reclusione. Secondo il pm Giuseppe Petrazzini «la paternità occasionale e indesiderata, quanto meno con Sonia, rappresentava per lui un vero e proprio incubo». A Bindella, che si è sempre professato innocente, non era stata contestata l’aggravante dei futili motivi ma la Procura aveva chiesto di non concedere le attenuanti generiche.
IL DRAMMA DEI GENITORI DI BINDELLA
Un giallo durato 11 anni Umberto Bindella è stato arrestato il 18 gennaio 2010 ma è stato liberato qualche giorno più tardi per mancanza di gravi indizi di colpevolezza. Il 7 luglio 2011 – sei anni fa – è iniziato il processo. L’istruttoria è stata lunga e complicata, Bindella è sempre stato presente in aula e ha studiato in maniera maniacale le deposizioni dei circa 150 testimoni. Tra gli altri sono stati sentiti in aula l’ex vescovo di Perugia-Città della Pieve, Giuseppe Chiaretti, l’ex vescovo di Gubbio Mario Ceccobelli e quello di Foligno, Gualtiero Sigismondi.
‘UN MOTIVO IMPORTANTE DA CANCELLARE’
I tempi del processo Quando ormai il processo stava giungendo al termine è cambiato il collegio e ciò, inevitabilmente, ha ulteriormente allungato i tempi della sentenza. Oggi, undici anni dopo la scomparsa di Sonia Marra, il presidente Gaetano Mautone e il giudice a latere Giuseppe Narducci hanno scritto la prima verità giudiziaria sul giallo di Perugia.

Ancora verita’ e giustizia.
Ancora verita’ e giustizia.
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