Un uomo di 65 anni e di origini campane ha perso la vita intorno all’una e mezzo della notte tra venerdì e sabato, a Perugia. Era alla guida di un autoarticolato che trasportava carne. Qualcosa non è andato come doveva su uno dei tratti più pericolosi della superstrada E45, il noto curvone di Collestrada dove ormai non si contano gli incidenti, compreso quelli mortali.

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Il camionista stava viaggiando in direzione sud, ovvero da Cesena verso Roma, per ragioni che sono al vaglio di chi sta ricostruendo le dinamiche dell’accaduto, il grande mezzo si è ribaltato e l’uomo alla guida è morto. Secondo quanto raccolto, avrebbe fatto tutto da solo.

Sono stati complicati gli interventi per ripristinare la carreggiata. E’ stato necessario innanzitutto il trasbordo di tutta la carne presente all’interno, per poi predisporre il tutto per la rimozione del grande mezzo che dovrebbe avvenire in mattinata.

Intanto si sono registrati rallentamenti. Le auto provenienti da nord in direzione sud, vengono fatte uscire in direzione Foligno e, per poi girare a Ospedalicchio e riprendere la corsa verso Perugia o Roma. Le auto che vanno in direzione nord invece trovano ridotta la carreggiata a una sola corsia.

«Un altro camionista ha perso la vita sulle nostre strade. Un altro collega che non tornerà a casa. Un altro lavoratore che alla sua età avrebbe probabilmente dovuto godersi la pensione, piuttosto che percorrere migliaia di chilometri su strade evidentemente troppo pericolose». Così la Filt Cgil dell’Umbria commenta l’ennesimo incidente mortale sul lavoro. «Il lavoro degli autotrasportatori è sempre più pericoloso, senza regole, fuori da ogni controllo – conclude la Filt Cgil dell’Umbria – ma la sicurezza sul lavoro dovrebbe essere sempre la priorità per le aziende e per le istituzioni. Vanno applicate le regole esistenti ed incrementati, dove necessario, gli investimenti sulla sicurezza e sulla formazione, vanno migliorate le condizioni del manto stradale, per prevenire il troppo frequente ripetersi di avvenimenti drammatici come l’ultimo di questa notte».

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