Il Palazzo del Viminale a Roma, sede del Ministero dell'Interno

di En.Ber.

Inizierà il 12 settembre dinanzi al gup di Perugia, Carla Giangamboni, l’udienza preliminare sul presunto rapimento di Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Muktar Ablyazov rimpatriata nel suo Paese nel 2013 su pressione del governo di Astana. Tra gli imputati, accusati a vario titolo di sequestro di persona, falso e abuso d’ufficio, ci sono l’ex capo della squadra mobile romana Renato Cortese (attuale questore di Palermo), l’allora dirigente dell’ufficio immigrazione Maurizio Improta (questore di Rimini), cinque agenti di polizia e il giudice di pace che si occupò del caso. Il coinvolgimento del magistrato ha portato il fascicolo a Perugia per competenza territoriale.

CHI E’ CARLA GIANGAMBONI: IL GIUDICE CHE PROSCIOLSE POLLARI

Il calendario delle udienze E’ probabile che il 12 settembre vengano avanzate alcune richieste da parte delle difese e della Procura, sulla base delle quali il giudice fisserà le date delle successive udienze. Sarà, dunque, la prima, un’udienza di ‘appoggio’, utile anche a verificare il buon esito delle notifiche. Sarà importante però comprendere se qualche imputato intenderà chiedere di essere interrogato dal giudice o processato con rito abbreviato. Verranno valutate quindi eventuali istanze per incidenti probatori. Non è escluso neppure che, con questa formula, venga cristallizzata la testimonianza di Alma Shalabayeva.

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