di Enzo Beretta
Il giudice per l’udienza preliminare di Perugia, Angela Avila, ha condannato a due anni e dieci mesi di carcere il 27enne ecuadoriano che nel marzo scorso ha sfregiato il viso di una giovane colombiana con una bottiglia di vetro spaccata. Il processo si è svolto con rito abbreviato e questo ha consentito all’imputato l’ottenimento dello sconto di 1/3 sulla pena. «Una condanna davvero troppo bassa» secondo l’avvocato di parte civile Giorgia Ricci che assiste la straniera. La Procura aveva sollecitato una condanna a quattro anni di reclusione contestando all’imputato i reati di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso e lesioni personali gravi.
I fatti L’aggressione è avvenuta fuori da un locale di Fontivegge all’interno del quale c’era stato un iniziale screzio tra i due che neppure si conoscevano. La vittima – stando a quanto si legge nei referti medici dell’ospedale – era ubriaca e drogata, dagli esami è risultata positiva alle benzodiazepine e alla cocaina. Stando alla ricostruzione della colombiana aggredita l’uomo si è avvicinato in discoteca mentre lei ed alcune amiche stavano parlando: è stato allontanato e fuori dal locale, verso le 6.30 del mattino, ha iniziato a inveire contro di lei che, per tutta risposta, nel tentativo di spaventarlo, ha rotto una bottiglia di vetro. Voleva mettergli paura. In Colombia – dice lei – è così che si fa. A quel punto lui ha rotto un’altra bottiglia e l’ha sfregiata, colpendola alla testa e prendendola a calci sulle gambe. Lei si è accucciata, era una maschera di sangue quando è stata accompagnata in ospedale: 30 i giorni di prognosi.
Le reazioni L’indagato, difeso dall’avvocato Gaetano Figoli, non è mai stato arrestato ma più semplicemente indagato a piede libero. L’avvocato Ricci anticipa che valuterà se proporre appello contro la sentenza del gup: «È stata decisa una provvisionale di risarcimento immediatamente esecutiva di tremila euro, avanzeremo sicuramente un’azione civile perché il danno subìto è grave». Asciutto il commento dell’avvocato Figoli: «Il giudice ha comminato al mio cliente una pena inferiore rispetto a quella richiesta dal pubblico ministero».
