di D.B.
Sono 39 su oltre 113 mila gli alunni delle scuole umbre risultati positivi al nuovo coronavirus in questi primi giorni dell’anno scolastico, partito il 13 settembre. Secondo i dati della Regione, aggiornati a martedì, i casi sono 14 in più rispetto a sabato, mentre il numero delle classi in isolamento è cresciuto da 25 a 34; di conseguenza, sale anche il dato relativo ai contatti stretti in isolamento: da 654 a 761.
GRAFICI: IL CONTAGIO NELLE SCUOLE UMBRE
I dati Il segno più riguarda quasi tutti i gradi d’istruzione: nella scuola dell’infanzia gli alunni positivi raddoppiano (da 5 a 10) e le classi in isolamento passano da 5 a 6, con l’individuazione del primo cluster. Alle elementari i positivi passano da 7 a 10, mentre le classi in isolamento da 7 a 9 con, anche in questo caso, il primo focolaio individuato. Dato stabile alle medie: 5 alunni positivi e altrettante classi in isolamento, mentre alle superiori i ragazzi contagiati sono passati da 8 a 14, con un identico incremento per le classi in isolamento.
IL BOLLETTINO: DUE DECESSI E PRIME DOSI IN CRESCITA
I territori Andando a guardare la situazione nei diversi territori, in Alto Chiascio le classi in isolamento passano da una a due (entrambe alle superiori), in Alto Tevere da due a tre, ad Assisi da 7 a 10 (5 tra infanzia ed elementari e le restanti tra medie e superiori), a Perugia da 8 a 9 (4 delle quali alle elementari). Dato stabile nella Media Valle del Tevere (2 classi in isolamento), mentre a Foligno e Spoleto si registra la prima; infine, a Terni si passa da 2 a 3 classi in isolamento mentre a Orvieto il dato rimane fermo a 2.
Libri gratuiti Intanto mercoledì la giunta regionale ha approvato i criteri e le modalità per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2021/2022. Il provvedimento riguarda i ragazzi delle medie e delle superiori, pubbliche e private, le cui famiglie abbiano un Isee non superiore ai 10.632,94 euro. La misura è finanziata con 847 mila euro, 634 mila dei quali riservati agli alunni che adempiono all’obbligo scolastico, mentre la restante quota è riservata alle superiori. A presentare la domanda al Comune di residenza dovrà essere, attraverso un modello prestampato, chi esercita la potestà genitoriale. Per farlo ci sarà tempo fino al 18 ottobre, poi saranno i municipi a comunicare alla Regione il numero delle richieste accolte.
Twitter @DanieleBovi
