di C.F.
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Conferma ufficialmente le trattative in corso con la proprietà dell’immobile che ospita la Scuola di polizia, il sottosegretario del ministero dell’Interno Gianpiero Bocci che, lunedì mattina, ai componenti della seconda commissione della Provincia ha riferito la disponibilità del Viminale alla permuta dei beni per acquisire il complesso di viale Trento e Trieste o, in alternativa, alla sottoscrizione di un contratto d’affitto di lungo periodo ma con un canone annuo ridotto da 4 a 1.6 milioni.
Le conferme in seconda commissione Il delicato futuro dell’istituto per Sovrintendenti è stato portato all’attenzione dell’organismo dal consigliere provinciale spoletino Giampiero Panfili (Pdl) e a breve finirà al centro di una conferenza dei capigruppo, ma anche all’ordine del giorno dell’assemblea. Tuttavia fin da ora i chiarimenti forniti dal sottosegretario sono stati accolti positivamente dai rappresentanti eletti di tutti i partiti che però, in attesa della formalizzazione dell’accordo, continueranno a vigilare sulle trattative in corso.
Riduzione canone del 40% In particolare Bocci ha spiegato che «la cifra attualmente richiesta dalla proprietà è insostenibile, nonostante ci sia la volontà di mantenere la Scuola, giudicata un’eccellenza». Le soluzioni sul tavolo ministeriale sono due: «Abbiamo chiesto un drastico ridimensionamento del canone annuo d’affitto che vorremmo veder ridotto del 40%, quindi da 4 milioni a 1.6 milioni, ma siamo anche pronti a procedere alla permuta di beni demaniali già inseriti nel piano delle alienazioni al fine di acquisire la struttura di viale Trento e Trieste».
Permuta Sul punto il sottosegretario ha spiegato che a Idea Fimit è stato consegnato un elenco di immobili presenti in diverse zone d’Italia, permettendogli così di individuare la soluzione più idonea. Nel caso la proprietà dovesse, invece, accettare la revisione al ribasso del contratto d’affitto, il Viminale sarebbe pronto ad assumere un impegno di lungo periodo, si parla di otto, nove anni, a tutela del futuro della Scuola, ma anche della proprietà.
Panfili e Zampa La prossima settimana il tavolo ministeriale tra le parti tornerà a riunirsi e forse già in questa sede Idea Fimit chiarirà le proprie intenzioni. «Siamo di fronte – ha commentato Panfili – alla dimostrazione dei frutti che si possono raccogliere grazie al lavoro sinergico di forze sindacali e istituzioni, ma l’invito che rivolgo è di non abbassare la guardia». Diverso il tiro del consigliere Laura Zampa (Pd): «La scuola si inserisce in una realtà che grazie al tribunale e il supercarcere può configurarsi come città della sicurezza e potrebbe essere utilizzata dal Viminale come sede di tutti i suoi concorsi, ma anche dal Coni che attraverso un accordo potrebbe utilizzare gli impianti sportivi». Parola a Idea Fimit.
