Un treno in una stazione umbra (©️Fabrizio Troccoli)

Si aprono le porte del processo per un nigeriano di 32 anni ritenuto responsabile del reato di interruzione di pubblico servizio: nel corso di una lite con un altro straniero ha bloccato la ripartenza del treno Orte-Falconara provocando un ritardo di una dozzina di minuti. I fatti sono avvenuti nel maggio scorso a Gualdo Tadino. Ha «turbato la regolarità di un servizio pubblico – scrive la Procura – trovandosi a bordo del treno linea Orte Falconara, all’altezza di Gualdo Tadino, a seguito di una lite con un uomo si posizionata in mezzo alla prima porta d’ingresso sulla prima carrozza in testa al treno, impedendone la chiusura e così ostacolando la partenza del treno e cagionando 12 minuti di ritardo».

Viene pure accusato di aver «portato senza giustificato motivo fuori dalla propria abitazione, un paio di forbici». L’altro imputato, un ventenne gambiano, è sotto accusa per furto in abitazione, avvenuto lo stesso giorno a Fossato di Vico: «Trovandosi a casa del nigeriano, al fine di trarne profitto, si impossessava di 335 euro che il denunciante deteneva all’interno del suo portafoglio». Ecco, dunque, la ragione della lite. Uno degli imputati è difeso dall’avvocato Chiara Minciaroni.

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