L’ attività investigativa avviata dagli uomini del comando stazione forestale di Perugia, coordinati dal comandante Guido Conti, ha portato all’individuazione di quello che considerano essere il responsabile del vasto incendio che si è sviluppato nelle primissime ore del pomeriggio di lunedì 30 luglio nella località di Fratticciola Selvatica del Comune di Perugia.
E’ emerso, infatti, che l’incendio di natura colposa è stato causato da un uomo residente in zona che stava eseguendo lavori di ripulitura del terreno adiacente alla sua abitazione. A causa della disattenzione e delle condizioni proibitive dovute alle alte temperature, al forte vento e alla presenza di vegetazione secca, le fiamme si sono propagate velocemente al bosco limitrofo. I rilievi tecnici eseguiti con strumentazione Gps dal Corpo forestale dello stato hanno permesso di quantificare la superficie complessiva interessata dalle fiamme in oltre 31 ettaridi cui 20 ettari di superficie boscata e 10 di terreni seminativi e incolti.
Sul posto è intervenuto personale del Corpo forestale dello stato, dei Vigili del fuoco e della Comunità montana; in totale 30 unità che hanno operato con 6 moduli AIB e 7 autobotti fino a sera inoltrata. Viste le condizioni particolarmente difficoltose per lo spegnimento del fuoco, si è reso necessario l’intervento dell’elicottero NH500 del Corpo forestale dello Stato in convenzione con la Regione Umbria con base a Foligno.
Il presunto responsabile è stato denunciato all’autorità giudiziaria.
Tenuto conto del perdurare delle eccezionali condizioni di temperature elevate e siccità della vegetazione, che rendono massimi gli indici di rischio per l’innesco e la propagazione degli incendi boschivi, la Regione Umbria ha disposto, a far data dal 2 agosto 2012, l’apertura del “Periodo di grave pericolosità per gli incendi boschivi”. Vengono pertanto rese operative tutte le forze dedite all’attività di lotta attiva agli incendi previste dal Piano regionale AIB, costituite da personale e mezzi dei Vigili del Fuoco, del Corpo forestale dello Stato, delle Comunità Montane e delle associazioni di volontariato. Con la dichiarazione dello stato di grave pericolosità vengono inoltre inasprite le sanzioni a carico di chiunque, sia volontariamente che non, causi lo sviluppo di incendi boschivi.

