di C.F.

Scoperti cento lavoratori in nero o irregolari, tra cui una pasticciera di Foligno pizzicata all’interno del laboratorio a decorare torte nonostante incassasse da alcuni mesi la disoccupazione. Questo uno dei dati che emerge dal bilancio delle attività di controllo compiute nei primi otto mesi del 2025 dalla Guardia di finanza a Perugia e in tutto il territorio provinciale, dove è stata verificata anche la regolare emissione di scontrini fiscali da parte degli operatori economici.

L’esito delle ispezioni è pesante, perché a fronte di 894 accertamenti in 351 casi sono state riscontrate violazioni sull’obbligo di emissioni. In altre parole, il 39,3 per cento degli esercenti non emette regolarmente scontrini. In questo quadro, gli uomini delle fiamme gialle hanno emesso sanzioni accertate per 121 mila euro, assicurando contestualmente che resterà alta l’attenzione sulla forma di evasione solo apparentemente “minore”.

Durante i controlli sugli scontrini fiscali, poi, per 62 titolari di locali è scattata anche la verifica sul regolare pagamento del canone Rai, disponendo queste attività di televisioni. In questo caso, il risultato della verifica è anche peggiore, perché soltanto quattro esercenti sono risultati in regola col versamento, mentre il restante 93,5 per cento è stato sanzionato per aver assolto al pagamento.

Nell’ambito dei quasi 900 controlli ad altrettanti negozi, bar e ristoranti, i finanzieri hanno anche accertato la totale regolarità dei pagamenti elettronici, sia per quanto riguarda l’obbligo di permettere ai clienti di saldare con carte elettronica, che acquisendo documentazione contrattuale e bancaria al fine di verificare la regolarità della destinazione dei flussi denaro eventuali flussi di denaro, così da escludere il trasferimento su conti esteri o a soggetti terzi, come avvenuto.

Fenomeno tutt’altro che secondario, invece, quello del lavoro nero. Su questo fronte gli uomini delle fiamme gialle in otto mesi hanno compiuto 137 ispezioni tra cantieri edili, ristoranti, commercio ortofrutticolo, aziende agricole e organizzazione di eventi, scoprendo 73 lavoratori in nero e 28 irregolari, vale a dire assunti con inquadramenti errati o in assenza di comunicazione ispettiva. Da stabilire il valore delle sanzioni, che varia da 1.950 euro a 11.700 euro, ma che poi spetta all’Ispettorato del lavoro emettere.

I controlli sono stati compiuti tra Bevagna, Costacciaro, Fossato di Vico, Bastia Umbra, Deruta, Gubbio, Città di Castello, Montone e Foligno. Proprio nella città della Quintana, i finanzieri hanno trovato, all’interno di una laboratorio di pasticceria, tre dipendenti non regolarmente assunti, tra cui quella che percepiva contemporaneamente dall’Inps la Naspi, ovvero l’indennità mensile di disoccupazione. La donna è stata iscritta nel registro degli indagati della Procura di Spoleto per l’ipotesi indebita percezione di erogazione pubbliche per un ammontare complessivo di 5.780 euro, mentre l’Ispettorato del lavoro ha fatto scattare la temporanea sospensione dell’attività, che ha poi riaperto dopo aver ottemperato alle prescrizioni.

Stop temporaneo alle attività anche per un imprenditore cinese che, durante un controllo compiuto a a Deruta è stato sorpreso a impiegare in nero un lavoratore sprovvisto di permesso di soggiorno, motivo per cui a carico del titolare dell’attività è scattata la denuncia per violazione delle norme sull’immigrazione, oltreché la sanzione, mentre per il lavoratore è arrivato l’ordine di espulsione.




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