di Chiara Fabrizi e Fabrizio Troccoli

Un “fuori onda” a dir poco osceno in consiglio comunale. Osceno sia per le parole pronunciate, con tanto di nome e cognome della destinataria, che per il linguaggio utilizzato figlio di una certa cultura da cui l’emancipazione appare ancora lontana.

“Fuori onda” osceno I 60 secondi di eccezionale volgarità arrivano da Castiglione del Lago e precisamente dalla registrazione del consiglio comunale dello scorso 24 aprile, quando per alcuni secondi, in cui le immagini mostrano l’aula vuota e quindi la seduta non aperta, si sente la voce di un uomo, ipotizzare attività sessuali di vario genere ai danni di una donna.

Bersagliata una donna A parlare è un dipendente comunale che si slancia in un’incredibile invettiva ai danni di una collega. La registrazione della seduta del consiglio comunale viene caricata nel portale di cui si avvale l’ente in un primo momento con questi epiteti, poi successivamente vengono segnalate le oscenità e dal municipio procedono a tagliarle.

Indagine interna Troppo tardi però, perché il video rimbalza di chat in chat, provocando gravissimi danni all’onorabilità della donna coinvolta sua malgrado. Martedì mattina il sindaco Matteo Burico ha spiegato a Umbria24 che è in corso «un’indagine interna sull’accaduto», che il «dipendente è già stato richiamato verbalmente». Verosimilmente altri provvedimenti saranno presi per tutelare l’immagine della dipendente e dello stesso Comune. Infine una precisazione tecnica dal municipio: quell’audio osceno risalirebbe a diverse ore prima del consiglio comunale e sarebbe riconducibile alle prove tecniche dell’audio.

La posizione dell’amministrazione comunale In una nota il sindaco, a nome dell’amministrazione comunale di Castiglione del Lago, «condanna nella maniera più assoluta l’episodio accaduto nella fase di preparazione tecnica, a porte chiuse, dei lavori del consiglio comunale del 24 aprile 2024. Le immagini, impropriamente andate in onda, sono state – prosegue il comunicato – immediatamente rimosse nella stessa serata dai tecnici comunali, appena questi sono venuti a conoscenza dell’accaduto. Il sindaco, appena informato, ha chiesto chiarimenti e incontrato i dipendenti coinvolti. Ha censurato verbalmente il comportamento del dipendente protagonista dell’episodio, nei confronti del quale saranno adottati tutti i provvedimenti previsti dalla normativa vigente in materia, ivi compreso il procedimento disciplinare. Personalmente il sindaco condanna i temi e i toni utilizzati che offendono, non solo la persona coinvolta, ma tutto il genere femminile, toni che non lo rappresentano nel modo più assoluto. Ribadiamo la forte condanna dell’episodio, scusandoci pubblicamente con la dipendente e con tutta la cittadinanza. Ora l’unica preoccupazione dell’amministrazione comunale – va avanti la nota – è quella della tutela della dipendente coinvolta, sicuramente lesa dall’ulteriore diffusione delle immagini tramite mezzo stampa e social. Saranno messi in campo tutti i mezzi disponibili per il rispetto della riservatezza e della privacy degli interessati. A tutela dell’immagine dell’ente rappresentato e delle persone coinvolte, l’amministrazione comunale si riserva di tutelarsi nelle opportune sedi, anche nei confronti di chi sta diffondendo la registrazione».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.