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Due arresti e due denunce sono il frutto della giornata di lavoro di domenica della squadra volante della questura di Perugia. Uno scippo, un tentato furto, e una tenatta rapina.

Tunisino in manette per scippo Uno straniero è stato arrestato in piazza Matteotti intorno alle 23.30 per aver tentato di scippato una donna. La donna, ha urlato e ha chiesto aiuto ad alcuni passanti, tanto da indurre lo scippatore a desistere e darsi alla fuga. Lo stesso però è stato intercettato da una guardia giurata in servizio in servizio per Eurochocolate e poi dalla volante che lo ha arrestato. Si tratta di S.M. , tunisino di anni 26, arrestato per il reato di tentato furto con strappo.

Tentato furto aggravato, trovato ancora col piede di porco in mano Sono le ore 2,30 di notte quando un cittadino nota una persona che armeggia vicino ad un bar e telefona alla polizia San Martino in Campo. Sul posto si porta una volante che nota la porta d’ ingresso del bar forzata. L’attenzione degli agenti viene attirata da un cancelletto metallico che risulta socchiuso e si affaccia su un piccolo giardino adiacente al bar dove vi sono dei congelatori e altro arredo bar dimesso. Ed è proprio dietro ad un congelatore accovacciato che è stato trovato un cittadino ucraino S.V. di anni 39 con ancora in mano il piede di porco con il quale aveva forzato la porta d’ingresso del bar. Lo stesso è stato arrestato per tentato furto aggravato e associato in Carcere.

Rapina e minaccia un connazionale Poco prima, alle due di notte, la volante aveva raggiunto B.I., un tunisino di 48 anni, che si era rifugiato nel bar di via Palestrina perché poco prima era stato avvicinato da un suo connazionale, il quale gli aveva puntato un coltello alla gola e si era fatto consegnare il portafogli. Il rapinato è riuscito a fotografare il suo aggressore e ha descritto il tutto nei minimi particolari. Dopo un’attenta ricerca è stato rintracciato al Parco Sant’Anna: N.M. tunisino di anni 30, denunciato per i reati di rapina e minacce aggravate. Un giovane torinese è stato infine denunciato perché trovato a Perugia nonostante il divieto di rientrare in città per tre anni.

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