di Francesca Marruco
«Quali assunzioni pilotate?». In quasi tre ore di interrogatorio, l’assessore Vincenzo Riommi ha chiarito ai pubblici ministeri Mario Formisano e Massimo Casucci, titolari dell’indagine conosciuta con il nome di Sanitopoli, che per i concorsi in Wewbred lui non ha mai raccomandato, né tantomeno “assegnato” posti a qualcuno.
Alcuni componenti della commissione non li conosco nemmeno «L’assessore Riommi – ha riferito il suo legale Nicola Di Mario – ha preso una posizione netta sulle contestazioni che gli vengono mosse. Ha escluso qualsiasi tipo di intervento o condizionamento sui componenti della commissione di Webred». Riommi, ai magistrati che a stretto giro potrebbero chiedere il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio per lui, per l’ex governatrice Maria Rita Lorenzetti e l’ex assessore Maurizio Rosi, ha detto anche che due di questi componenti non li conosce neanche fisicamente.
Le indagini All’assessore che si era dimesso quando Sanitopoli diventò di dominio pubblico senza essere, a quell’epoca, neanche indagato, i pubblici ministeri hanno contestato moltissime frasi carpite dalle tantissime conversazioni telefoniche intercettate. I carabinieri del nucleo investigativo di Perugia hanno indagato per due anni nell’ombra, senza che nessuno avesse contezza dell’indagine che di lì a poco avrebbe provocato un profondo terremoto politico. Che ha occupato le prime pagine dei quotidiani per molto tempo.
Le richieste di rinvio a giudizio? Quando nell’agosto dello scorso anno erano stati recapitati gli avvisi di conclusione delle indagini, tutti, più o meno interessati, pensavano che di lì a poco sarebbe arrivata anche la richiesta di rinvio a giudizio per un’indagine . Invece, a nove mesi di distanza ancora interrogatori con gli indagati. Per reati, che secondo la ricostruzione accusatoria sarebbero stati commessi anni addietro, lo spetto della prescrizione si scorge all’orizzonte.
Riommi dava solo informazioni «Noi – ha spiegato l’avvocato Di Mario – abbiamo fatto rilevare che l’assessore, a chi gli chiedeva indicazioni sui concorsi, indicava solo dove reperire informazioni per le selezioni e le modalità». E quando i pm gli hanno fatto notare quella volta in cui un candidato lo richiamò dopo il concorso e lui disse «si va bene mi informo», l’avvocato ha sottolineato che se realmente avesse già stabilito chi doveva aggiudicarsi quel posto gli avrebbe risposto in maniera diversa.
Webred partecipata privata E’ sempre il legale a sottolineare come, Webred è si una società partecipata, ma ha uno statuto da azienda privata. E per questo specifico punto ha annunciato che produrrà una memoria. E che forse andranno a cercare anche in altre conversazioni intercettate perché l’assessore Riommi ricorda di aver dato indicazioni a più persone rispetto a quelle di cui i magistrati hanno parlato.
Il capo d’imputazione Vincenzo Riommi, attuale assessore all’Economia, nonché ex assessore alla Sanità dell’attuale giunta, e al Bilancio nella giunta Lorenzetti era finito indagato per abuso d’ufficio. «Tali persone – recitava tra l’altro l’avviso di conclusione delle indagini – partecipavano alla procedura di selezione per la Asl3 da adibire al servizio di front office, presso i punti Cup, l’esito di tale selezione era già stato predeterminato in quanto Riommi Vincenzo aveva assicurato i predetti candidati in ordine al superamento della prova selettiva» .

