Polizia (foto Fabrizi)

Sono costate molto care poche parole scambiate sulla chat di Facebook a un 23enne di San Giustino arrestato dal commissariato della polizia di Città di Castello. Il ragazzo si trovava infatti agli arresti domiciliari per detenzione e spaccio di droga dopo che, nel corso di una recente operazione, la squadra anticrimine del commissariato lo ha trovato in possesso di quello che è stato definito «un vero e proprio supermercato degli stupefacenti». A portarlo dalla casa al carcere proprio l’aver usato la chat del popolarissimo social network: nel corso di alcuni controlli infatti la polizia lo ha trovato di fronte al computer, violando così le prescrizioni imposte dal provvedimento degli arresti domiciliari che vieta di fatto ogni contatto, anche telematico, con l’esterno.

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