Una donna di 35 anni, straniera residente in provincia di Arezzo, ma titolare di un’attività commerciale a San Giustino, è stata arrestata sabato pomeriggio dai carabinieri.
L’episodio I militari stavano effettuando un normale controllo all’esercizio pubblico e hanno identificato le persone che si trovavano all’interno. Tra questi vi era anche il fratello della proprietaria, un 40enne. Da un veloce controllo è emerso che l’uomo aveva una pendenza di natura amministrativa, relativa al suo permesso di soggiorno. Per questo motivo i carabinieri l’hanno invitato a seguirlo in caserma per notificargli l’atto. La commerciante probabilmente ha pensato che i militari lo stessero arrestando, nonostante le spiegazioni e le rassicurazioni dei militari.
I fatti In un crescendo di agitazione e di urla la donna ha iniziato a spintonare i carabinieri fino a quando l’uomo, approfittando del fatto che i carabinieri erano alle prese con la sorella, ha pensato bene di darsi alla fuga. La 35enne, a questo punto, è stata definitivamente bloccata e arrestata con l’accusa di resistenza e violenza a pubblici ufficiali e condotta prima in caserma e successivamente nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari. I successivi e più approfonditi accertamenti sul conto dell’uomo fuggito, incensurato, hanno confermato che l’unica pendenza a suo carico era la notifica dell’atto amministrativo, che avrebbe soltanto comportato pochi minuti di permanenza negli uffici dell’arma. Questa mattina la commerciante è stata accompagnata al tribunale di Perugia. Al termine del processo il giudice ha convalidato l’arresto condannandola a sei mesi di reclusione, con pena sospesa.
