Il Grande Cretto di Alberto Burri

Saccheggiato il Cretto di Burri in Sicilia. L’opera monumentale realizzata dall’artista umbro che copre le macerie di Gibellina (Trapani), piccolo centro distrutto dal terremoto del Belice del 1968, è stata danneggiata da tre ladri che la notte scorsa hanno asportato i grandi lastroni in pietra bianca utilizzata dallo scultore del periodo informale.

Saccheggiato il Cretto di Burri A scoprire il grave furto sono stati i carabinieri di Salaparuta (Trapani) che guidati dal comandante della stazione, il maresciallo Biagio Catalano, hanno intercettato nella zona un autocarro sospetto. Il mezzo pesante con a bordo tre palermitani di età compresa tra 33 e 63 anni è stato quindi perquisito. All’interno sono stati trovati lastroni in pietra bianca rettangolari e di foggia antica dal peso di circa 150 chilogrammi ciascuno, oltre ad alcuni manufatti di pietra antica. I militari con l’ausilio dei colleghi di Gibellini hanno in breve accertato come il materiale fosse stato trafugato poco prima dal Cretto di Burri, definito anche il sudario di cemento.

Tre arresti In manette con l’accusa di furto di oggetti di antiquariato in flagranza sono finiti Mimmo Lo Piccolo, 33 anni, Vincenzo Anile, 63 anni, e Paolo Chinnici, 48 anni. Nell’autocarro i carabinieri hanno anche rinvenuto vari utensili e arnesi da scasso, il gip del tribunale di Sciacca (Agrigento) ha disposto a loro carico la misura cautela dell’obbligo di dimora nel Comune di Carini (Palermo).

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