Cercavano solo soldi, ma hanno lasciato dietro di sé danni per migliaia di euro i ladri che nella notte si sono introdotti nell’impianto delle piscine comunali e nella palazzina-servizi per il tennis del Centro Belvedere di via Engels. Per un bottino di circa mille euro, gli autori dell’incursione hanno divelto porte e finestre, hanno forzato armadi e una cassaforte, hanno scassinato distributori di alimenti e giochi, con l’impronta inequivocabile di un armamentario completo di attrezzi da scasso.

La cronaca A scoprire il furto e la devastazione perpetrati nella notte è stato poco prima delle ore 7.00 l’addetto alla manutenzione delle piscine comunali. Subito sono stati avvisati i responsabili di Polisport, dai quali è partita la chiamata ai carabinieri che sono giunti sul posto. Nell’area delle vasche interne gli inquirenti hanno rilevato lo sfondamento di una porta a vetro per l’uscita di emergenza affacciata sul parco retrostante la palazzina. I ladri hanno avuto accesso agli spogliatoi e hanno raggiunto la zona della reception, penetrando nell’ufficio della presidenza e nell’ufficio della direzione dell’impianto attraverso l’effrazione delle porte. Asportati i soldi dell’incasso del pomeriggio di venerdì versati dagli utenti per i corsi di nuoto, gli autori dell’incursione non hanno toccato altri oggetti, nemmeno un tablet presente su una delle scrivanie, e hanno raggiunto il bar, aprendosi un varco dalla porta che separa l’esercizio pubblico dall’area degli uffici. In mancanza dell’incasso dell’attività, hanno scardinato le macchinette distributrici di giochi per bambini, asportando le monete all’interno, e hanno trafugato alcuni generi alimentari. Nella palazzina adibita a servizi per i campi da tennis, i ladri hanno spaccato le finestre dello spogliatoio femminile e hanno forzato tutte le porte di accesso interne agli uffici di Polisport, dei circoli tennistici e degli istruttori sportivi. Da una cassaforte hanno asportato una modica somma e, anche in questo caso, non hanno mostrato alcun interesse per computer e altri dispositivi elettronici, scassinando, invece, i distributori di bevande presenti e portando via i soldi custoditi all’interno.

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