lunedì 26 agosto - Aggiornato alle 06:02

Rogo Thyssen: Moroni chiede l’affidamento ai servizi sociali

Parere favorevole dalla procura per l’ex dirigente condannato, attesa la decisione del tribunale di sorveglianza

«La legge è uguale per tutti»

Richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali per Daniele Moroni, uno degli ex dirigenti ThyssenKrupp condannati per il rogo di Torino del 2007 in cui persero la vita sette operai. L’istanza presentata dai difensori dell’ex manager, gli avvocati Attilio e Daniele Biancifiori, è stata discussa giovedì mattina a Perugia, con la procura generale che ha espresso parere favorevole, mentre il tribunale di sorveglianza di Perugia si è riservato la decisione.

Anche Moroni, condannato a sette anni e sei mesi di reclusione in via definitiva, è rinchiuso nel carcere di Terni dal maggio 2016, anche se già dal giugno 2017 gli è stato concesso di uscire dalla casa di reclusione per lavorare in una società di ingegneria della zona, anche se per l’ex dirigente ThyssenKrupp resta l’obbligo di tornare in cella alle 22. Ora il tribunale di sorveglianza di Perugia deve decidere se concedere l’affidamento in prova ai servizi sociali per l’ex manager dell’industria tedesca, che gli permetterebbe di proseguire l’attività lavorativa e non di fare rientro in serata a Sabbione (Terni).  Lo stesso beneficio è stato ottenuto nel 2018 anche da Marco Pucci, l’altro manager ternano condannato per il rogo di Torino.

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