Sabato sera i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile con la collaborazione dei militari della stazione di Todi, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 33enne cittadino italiano D.S., nato a Palazzo Adriano (PA) e residente ad Acquasparta.
Spaccio e furto Quest’ultimo, sulla base delle risultanze investigative prodotte dai carabinieri, è risultato gravemente indiziato dei delitti di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, di favoreggiamento personale e di concorso in furto aggravato.
Il riconoscimento ritrattato L’indagine era stata avviata nel mese di aprile dello scorso anno, quando D.S., in occasione dell’arresto da parte dei militari del nucleo operativo e radiomobile di due cittadini stranieri responsabili del reato di rapina aggravata ai suoi danni, aveva ritrattato il riconoscimento degli autori di tale delitto, al solo fine di eludere le investigazioni e dietro promessa di un compenso in denaro fatto dai parenti dei due arrestati per rapina.
L’indagine e l’arresto Tale atteggiamento aveva indotto i militari operanti a fare maggiore chiarezza sulla vicenda, la cui risultante investigativa ha consentito di ricostruire un quadro probatorio nel quale il soggetto arrestato, nel periodo compreso tra aprile e giugno dello scorso anno, si è reso responsabile di reati quali la cessione di sostanza stupefacente tipo “cocaina” ad alcuni giovani tuderti e di diversi furti di rame in concorso con altra persona ai danni di alcune aziende e cantieri edili ubicate in questa regione.

