Il carcere di Spoleto (foto Fabrizi)

Nuovo episodio di violenza nel carcere di Spoleto: un assistente capo e un sovrintendente della polizia penitenziaria sono rimasti feriti durante un intervento per sedare una colluttazione tra due detenuti del circuito di media sicurezza. I due agenti – riporta il Sappe in una nota – hanno riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, attraverso il segretario regionale umbro Fabrizio Bonino, sottolinea come l’episodio si inserisca in una «lunga scia di eventi critici» e in un contesto già segnato da una «gravissima carenza di organico» e da un «insostenibile sovraffollamento».

Dap Secondo il sindacato «le condizioni lavorative dei poliziotti penitenziari di Spoleto sono da tempo insostenibili» e, nonostante l’invio di rinforzi da parte del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, «serve un immediato alleggerimento del numero dei detenuti per riportare l’istituto a condizioni di vivibilità almeno dignitose».

Solidarietà Pieno sostegno alla protesta arriva anche dal segretario generale del Sappe, Donato Capece, che chiede l’apertura di un tavolo di confronto urgente a Roma: «Ci attiveremo presso il Dsp affinché le giuste proteste dei colleghi umbri trovino riscontro. La tensione nelle carceri dell’Umbria è costante e servono interventi strutturali e urgenti, a partire dalla revisione del regime custodiale aperto». Capece evidenzia anche l’importanza del lavoro per i detenuti: «Farli lavorare riduce l’ozio, li rieduca e aumenta la sicurezza per tutti. Un detenuto che impara un mestiere smette di delinquere nel 98% dei casi».

Taser Il leader nazionale del Sappe rilancia infine la richiesta di dotare gli agenti del taser e accusa: «Vigilanza dinamica e regime aperto hanno smantellato le politiche di sicurezza interna. La priorità non può essere l’affettività in carcere, ma la tutela di chi ogni giorno rischia la vita in divisa».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.